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Castelfidardo: 151° della battaglia, chiusi i festeggiamenti con due grandi cerimonie

3' di lettura 19/09/2011 -

Un gesto semplice, ma di sostanza: a sollevare il velo sulle steli dedicate ai caduti e dispersi del secondo conflitto mondiale inaugurate ieri dalla sez. cap. Gentile dell’Associazione Nazionale Carabinieri, gli studenti dei tre Istituti Comprensivi locali.



A significare che il testimone passa, ma la storia scritta da chi ha sacrificato vita e giovinezza per l’ideale della patria resta. E insegna valori che – parole del cappellano militare che ha officiato la Santa Messa in un parco delle rimembranze ricco di calore in ogni senso – le forze disgregatrici della società odierna stanno deprezzando. Castelfidardo non dimentica: la partecipazione di autorità militari e civili, associazioni, scolaresche e cittadini alla sfilata partita da piazza della Repubblica nel 151° anniversario della battaglia, ha dimostrato come la città si ponga ancor oggi al centro della storia. Una doppia ricorrenza, come sottolineato dal v. brig. Francesco Magi, che ha spiegato lo spirito dell’iniziativa con cui si è voluto accomunare in un perenne ricordo i caduti delle due grandi guerre e del risorgimento; “giovani che hanno creduto in un ideale forte e in un sogno di Unità che oggi vogliamo condividere e rilanciare”, ha aggiunto il Sindaco Soprani ringraziando tutti i presenti. “Il Monumento Nazionale delle Marche è un luogo unico – ha detto il prof. Gilberto Piccinini – e questa cerimonia chiude idealmente in maniera degnissima i festeggiamenti del 150° che ci hanno visto protagonisti”.

Gli eventi sono poi proseguiti nel pomeriggio, con il “trionfale” arrivo della cavalcata storica partita il giorno precedente da Tolentino, passata attraverso i luoghi simbolo del risorgimento ma anche in un posto sacro come il Santuario di Loreto, dove ha ricevuto la benedizione di Mons. Tonucci e il saluto del Sindaco Nicoletti. Una folla numerosa e curiosa ha poi accolto i cavalieri, in rigorosi costumi d’epoca, al Parco del Monumento, ideale “meta” di un percorso improntato all’unità, tra rispetto del passato, coscienza del presente e proiettato al futuro della green economy.

Le 52 steli “inaugurate” nel perimetro del Parco delle rimembranze sono dedicate alla memoria di: Militari caduti guerra 1940-45: Andreani Enrico, Angelelli Silvio, Argentati Anacleto, Baldoni Raffaele, Burani Nazzareno, Burini Leonello, Cagnoni Giunio, Camilletti Gino, Cardelli Giovanni Chitarroni Nazzareno, Cittadini Antonio, Coppari Luigi, D’Angelo Costanzo, Domesi Armando, Fabi Amanzio, Galizi Rolando, Galluzzi Cesare, Giovagnoli Dario, Magrini Luigi, Morbidoni Gino, Moro Angelo, Orlandoni Gabriele, Palazzo Odilio, Paoltroni Ernesto, Petromilli Isidoro, Piomboni Mario, Santinelli Mariano, Santini Alberto, Saracini Vittorio, Serenelli Ulderico, Zannini Gino. Guerre Risorgimentali: Bocconi Primo, Moreschi Corrado, Tontarelli Settimio (garibaldini), Giorgetti Raffaele (regio esercito piemontese). Militari dispersi guerra 1940 – 1943: Agostinelli Giovanni, Alessandrini Romeo, Baldassari Torquato, Beccacece Nazzareno, Benedettelli Armando, Camilletti Arduino, Canali Alfredo, Capponi Nazzareno, Catena Marino, Coppari Cesare, Coppari Settimio, Gerilli Remo, Gratti Rodolfo, Lorenzetti Gino, Monaci Armando, Occhiodoro Guerrino, Occhiodoro Guido, Perucci Franco, Pirani Giovanni, Sampaolesi Dino, Schiavoni Guerrino.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2011 alle 17:20 sul giornale del 20 settembre 2011 - 1067 letture

In questo articolo si parla di attualità, castelfidardo, Comune di Castelfidardo

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