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Loreto: in visita una delegazione di Daroun-Harissa

loreto. incontro delegazionedaroun harissa 1 4' di lettura 14/09/2011 -

Dopo la firma dell’accordo di gemellaggio dell’aprile 2010 nuovi momenti di incontro e dialogo tra la città mariana e la città libanese.



Prosegue sulla via del dialogo e dello scambio reciproco il legame tra la città di Loreto e quella libanese di Daroun – Harissa. Dopo la firma dell’accordo di gemellaggio dell’aprile 2010, infatti, i rapporti tra le due città si stanno intensificando sempre di più consolidando l’amicizia nata nel 2007. L’incontro avvenuto questa mattina, presso la sede municipale, tra il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti e il sindaco di Daroun – Harissa Antoine Chaker Chemaly, è stato incentrato sulla tematica dei servizi sociali, materia molto cara agli ospiti libanesi che vorrebbero tentare di trasferire il modello di integrazione sociale del nostro paese anche nel loro comune.

Niccoletti ha illustrato il funzionamento dei servizi sociali locali e la situazione particolare del territorio di Loreto. 'Il nostro Comune – ha detto - può vantare ben cinque centri riconosciuti dalla Regione a fronte dei tredici presenti in tutta la Provincia. Il nostro obiettivo è quello di far diventare Loreto un 'cittadella dei servizi sociali' e fare del tutto per dare la migliore accoglienza ai turisti diversamente abili. Da parte nostra non possiamo che offrirvi la massima disponibilità nel consigliarvi nell’attivazione di progetti che vanno in questa direzione'.

Nel pomeriggio, la delegazione libanese avrà modo di vedere di persona il funzionamento di uno di questi centri per disabili, il Centro Diurno Alice, gestito dalla Fondazione Opere Laiche, e di poter parlare direttamente con persone qualificate ed esperti del settore. All’incontro di questa mattina erano presenti anche l’assessore ai Gemellaggi del Comune di Loreto Maria Teresa Schiavoni, il delegato al Turismo Federico Guazzaroni, il presidente della Fondazione Opere Laiche Rino Cappellacci, Don Lamberto Pigini, Fausto Pirchio, il consigliere comunale Giovanni Tanfani, che aveva accolto, in passato, la richiesta di aiuto rivolta da Padre Maroun Harb, anche lui presente oggi a Loreto, alla ricerca di accordi internazionali che avessero potuto ad un maggiore riconoscimento internazionale della città libanese.

Brevi cenni sulla città di Daroun – Harissa:

La città di Loreto e la città di Daroun - Harissa (Libano) sono siti religiosi di importanza internazionale per la presenza di santuari mariani ed hanno elementi qualificativi comuni quali un’analoga vocazione ad individuarsi quali luoghi di culto e pellegrinaggio a livello internazionale e l’affermazione di ciascuna città quale importante meta di turismo finalizzato a scopi religiosi legati alla Cristianità ed alla spiritualità cattolica. La città Libanese di Daroun - Harissa è posta su una collina ove ha sede il santuario mariano di 'Nostra Signora del Libano'.

Costruito nel 1904 per volontà del Patriarca maronita Elisa Hoyek e di monsignor Cherles Duval Delegato Apostolico per commemorare il 50^ anniversario della Proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione. Il Santuario di Daroun - Harissa è il principale centro di pellegrinaggi mariani provenienti dal Medio Oriente e dai paesi Arabi. Sono diversi i punti di contatto tra queste due città. Prima di tutto il collegamento di carattere ideale costituito dal legno in cui è stata scolpita la statua della Madonna di Loreto.

Quando l’antico simulacro ligneo della Vergine Lauretana andò distrutto nell’incendio nella Santa Casa nella notte tra il 22 e il 23 febbraio del 1921 Pio IX in quell’occasione volle che fosse realizzata una nuova immagine della Madonna di Loreto e dispose che fosse scolpita sul legno di un cedro del Libano piantato nei giardini vaticani. Si applicherà così alla Madonna di Loreto l’espressione 'vieni dal Libano e sarai coronata'. Il cedro del Libano sta a significare una pianta che non si corrompe facilmente, la quale finisce per simboleggiare l’incorruttibilità e verginità di Maria e il motto con la figura di un cedro carico di pomi lo troviamo anche dipinto nella cappella tedesca della Basilica.

Un forte collegamento di carattere religioso è inoltre costituito dai due santuari mariani: la Santa Casa di Loreto, culla dell’Immacolata, e il santuario Nostra Signora del Libano di Daroun-Harissa che si ricollega alla proclamazione del dogma dell’Immacolata. Quindi i pellegrini provenienti da più parti si ritrovano nei nostri due santuari, nella comune devozione alla Madre di Dio, venerata nel suo privilegio di Immacolata.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2011 alle 17:39 sul giornale del 15 settembre 2011 - 571 letture

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