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IdV: 'Perchè nessuno dice agli osimani che l'acqua che esce dal proprio rubinetto è ottima?'

idv marche 3' di lettura 01/09/2011 -

E’ di questi giorni la notizia dell’installazione a Osimo Stazione di una seconda fontanella pubblica per acqua mineralizzata, dopo quella del maxiparcheggio che sta riscuotendo grande successo. Anche l’IdV condivide l’azione dell’Amministrazione Comunale volta a ridurre l’uso di contenitori a perdere.



Il limite di queste iniziative, però, sta nel non riuscire a raggiungere in maniera capillare tutto il territorio osimano, motivo per cui la maggior parte dei cittadini non viene sufficientemente incentivata a cambiare le abitudini. Prendere l’auto, con le bottiglie da riempire al seguito, richiede tempo e fatica e non è cosa per tutti (basti pensare agli anziani). E’ un po’ come doversi recare sistematicamente all’ isola ecologica di S. Biagio a conferire i rifiuti differenziati per avere un minimo d’incentivo economico: magari possono farlo gli abitanti di S. Biagio, ma certamente non quelli di Osimo o di Casenuove! Ma perché nessuno dice agli osimani di non muoversi di casa perché l’acqua che esce dal proprio rubinetto è un’ottima acqua minerale che non ha nulla da invidiare a quelle in bottiglia, anzi di più? La nostra acqua non ha tutto il calcio e il sodio che ci vogliono far credere. Una cosa sola ha in meno rispetto a quella pubblicizzata in TV: le centinaia di milioni di euro che le aziende imbottigliatrici investono in marketing e pubblicità! All’acqua del rubinetto manca in effetti solo la pubblicità per essere “buonissima, sicurissima, economicissima e comodissima”! Senza considerare poi che le caratteristiche dichiarate sulle acque in bottiglia sono riferite alla fonte, mentre sappiamo che il lasso di tempo tra il prelievo e il consumo può variare considerevolmente, come pure uno stoccaggio non corretto, soggetto a fonti di calore e alla luce. Tutto ciò va a compromettere irrimediabilmente le proprietà di partenza, aggiungendo addirittura elementi di nocività per la salute, di cui però nessuno fa cenno.

L’IdV, che si è spesa per promuovere il referendum contro la privatizzazione dell’acqua pubblica, non può tacere neanche di fronte ad un business che fattura 100 miliardi di dollari all’anno e che vede il monopolio dei privati su un bene primario come l’acqua in bottiglia. Una grande campagna in questo senso la sta facendo anche Altroconsumo, la più importante associazione italiana a difesa dei consumatori, che ha analizzato periodicamente l’acqua di 35 città, tra cui anche Ancona, riscontrando risultati lusinghieri. In un’ottica di servizio alla nostra città e per dare un riscontro oggettivo ai cittadini osimani sulla qualità dell’acqua nelle nostre case, abbiamo anche noi fatto analizzare un campione da un laboratorio nazionale accreditato, di cui alleghiamo il rapporto di prova. Siamo anche del parere che l’Amministrazione Comunale dovrebbe farsi carico di garantire la pubblicazione sistematica e continuativa delle analisi che vengono effettuate dagli organi competenti, in modo che i cittadini possano, in ogni momento, essere consapevoli della qualità dell’acqua che stanno bevendo. Il nostro auspicio poi è che le Amministrazioni dei Comuni limitrofi, Ancona in primis, promuovano anch’esse una campagna in questo senso. Invitiamo quindi gli organi di stampa a veicolare la notizia, rubando per una volta un po’ di spazio alla cronaca o alle diatribe politiche, perché l’informazione non può prescindere dall’essere prima di tutto uno strumento che stimola la crescita civica e morale della collettività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2011 alle 16:00 sul giornale del 02 settembre 2011 - 688 letture

In questo articolo si parla di politica, acqua, italia dei valori, idv

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