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Il maestro Omar Meir Wellber al Museo della fisarmonica

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Omar Meir Wellber

Importante visita nei giorni scorsi al Museo internazionale della fisarmonica, lo scrigno d’arte che custodisce la storia, la cultura del lavoro e i modelli più rari e pregiati dello strumento.

Reduce da successi in campo internazionale, dal debutto alla Scala di Milano e di ritorno dal festival della Valle d’Itria, il talentuoso direttore d’orchestra israeliano Omar Meir Wellber si è trattenuto a lungo esaminando con attenzione ogni esemplare: è infatti sui tasti della fisarmonica che Wellber ha intrapreso quella che si annuncia come una luminosa carriera.

Trentenne originario di Beer Sheva, è considerato un astro nascente del panorama musicale mondiale, tanto che fra i progetti futuri annovera nuove produzioni di Traviata e Trovatore al Wiener Festwochen, Aida e Werther al Teatro alla Scala, La traviata alla Bayerische Staatsoper, Tosca al Teatro Massimo di Palermo, Boris Godunov a Valencia, come pure concerti sinfonici con la Israel Philharmonic orchestra, l’orchestra della Rai di Torino, l’Orchestra di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, DSO Berlin e la Leipzig Gewandhaus. Ad accompagnarlo nel tour fidardense, il virtuoso maestro di fisarmonica e bandoneon Mario Stefano Pietrodarchi e il direttore Beniamino Bugiolacchi, con lui nella foto



Omar Meir Wellber

Questo è un articolo pubblicato il 22-08-2011 alle 16:59 sul giornale del 23 agosto 2011 - 628 letture