Vicenda scuole, Pellegrini: 'Davide contro Golia'

Partito Democratico 3' di lettura 19/08/2011 -

Provo sincera pena per la città e mi viene il voltastomaco a leggere le sciocchezze e le meschine falsità di un anonimo coniglio - che non ha neppure il coraggio di firmarsi e si salva la faccia dietro sigle politiche neppure identificabili - che da giorni sentenzia sul blog comunale cose stucchevoli quanto sconnesse e disturbate.



Nel sincero sforzo di non farci trascinare dalle contumelie quotidiane che ci vengono rivolte (ma per noi è abbastanza facile: a differenza di altri, non abbiamo intere legioni di mogli, sorelle, figli, ruffiani e galoppini nel libro paga delle società comunali) proviamo a chiarire con pacatezza alcune cose. Sulla vicenda della C. G. Cesare le cose sono abbastanza semplici: il piano scellerato delle liste civiche di azzerare la C.G. Cesare, con il solo fine di colpire un avversario politico, e malgrado la battaglia ad armi impari tra il Comune e un semplice Istituto scolastico, fino ad ora ha ricevuto bruschi stop da parte di chi di dovere.

Comprendiamo che il Sindaco fa finta di capire fischi per fiaschi, ma la verità è che la crociata del Comune contro la sesta classe della C.G. Cesare è stata stoppata dal Tar Marche; sulla contesa delle aule, la Provincia ha detto chiaramente che per il prossimo anno scolastico, in assenza di un diverso accordo, gli spazi scolastici dovevano rimanere così come stavano; infine persino l'ordinanza ferragostana contingibile e urgente del Sindaco ha ricevuto uno stop dal Tar, nonostante l'abbiano notificata due giorni prima di ferragosto prevedendone l'esecuzione alle ore 9 del 16 agosto! Ma la cosa davvero degna di nota è che nonostante l'artiglieria pesante messa in campo dal Comune contro un ligio funzionario di un istituto scolastico, tale da suggerire il duello dello spavaldo Golia contro l'umile Davide, il Comune è stato messo in scacco per ben tre volte. Invece di ammettere la figuraccia e le sonore legnate che ha rimediato, il Sindaco, senza senso del ridicolo, racconta in giro che tutti hanno dato ragione al Comune: buon per lui. Ma la verità che emerge è molto chiara: il Comune di Osimo ha ammesso nero su bianco di essere, mi si passi l'espressione, un Comune "con le pezze al culo" visto che ha scritto di non essere in grado di pagare l'affitto per 6 mesi di un locale che ospiti provvisoriamente la segreteria della Bruno da Osimo.

Ovviamente questa storia non la beve nessuno, tanto meno i genitori degli alunni della C.G. Cesare che sono arrabbiati neri (per usare un eufemismo) con l'amministrazione comunale non per via di Andreoni, Pellegrini e Pugnaloni, come qualche trombone politico suggerisce, ma perchè si sono resi conto che la classe politica che amministra la città è composta da gente senza scrupoli che pur di annientare un avversario politico, è capace di tutto. Alla fine della storia, a suon di ordinanze, il Comune spunterà qualcosa, ma è chiaro a tutti che la sua sciocca quanto incomprensibile guerra contro la scuola C. G. Cesare l'ha persa da tempo, come del resto la faccia.

P.s. Anche la storia antica lo suggerisce: ad Osimo, città Pompeiana, non convenne di certo mettersi contro Caio Giulio.


da Mauro Pellegrini
PD circolo di Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2011 alle 15:33 sul giornale del 20 agosto 2011 - 1205 letture

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