Appuntamento con 'Lezioni di storia': l'esodo e il trattato di Osimo

Lezioni di storia 3' di lettura 16/08/2011 -

Dieci novembre 1975, ascoltando il notiziario serale gli osimani scoprono che nella loro città i governi italiano e jugoslavo, senza fasto né banchetti, hanno sancito le sorti dei territori italiani dell’Istria. In gran segreto a Villa Monte San Pietro, di proprietà del conte Giulio Leopardi Dittajuti, si celebra, tra tante comprensibili recriminazioni - tra l’altro, il contenzioso sui beni espropriati a quelle popolazioni è tuttora aperto - la parola fine a uno degli eventi più tragici e luttuosi della nostra storia nazionale.



Secondo appuntamento dell'edizione 2011 di Lezioni di storia della Provincia di Ancona, venerdì 26 agosto, ore 21.15, ospiti del Comune di Osimo nell'atrio del Palazzo comunale (in caso di maltempo l’incontro si terrà al coperto nello stesso luogo, info 800228800), con lo studioso locale Stefano Zoppichini, e con il professor Gianni Oliva dell'Università di Torino. Zoppichini si è laureato in Giurisprudenza con una tesi di laurea in Diritto internazionale. La tesi, dal titolo “Il Trattato di Osimo e la dissoluzione della ex Jugoslavia”, è stata poi pubblicata dall’Istituto Campana per l’Istruzione permanente di Osimo. Gianni Oliva, già autore di una acclamata lezione lo scorso anno a Filottrano, ha pubblicato più di venti saggi e monografie, principalmente sulla storia del Novecento (insegna Storia dell’Italia unita alla facoltà di Scienza della formazione). Tre i principali indirizzi di ricerca: la storia dell’esercito, la storia dei Savoia e la storia del biennio 1943-45. Tra le sue opere, per Mondadori, I vinti e i liberati. 8 settembre 1943 – 25 aprile 1945 – storia di due anni (1994); La resa dei conti. Aprile - maggio 1945: foibe, piazzale Loreto e giustizia partigiana (1999); Soldati e ufficiali. L’esercito italiano dal Risorgimento a oggi (2009) e Esuli. Dalle foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume e Dalmazia (2010).

Questa serata risponderà alla domanda: perché proprio ad Osimo? Ma soprattutto svelerà lo sfondo della tragedia dei giuliano-dalmati e fiumani arrestati e uccisi dall’esercito di Tito e costretti ad abbandonare le proprie terre. Insomma, l’attenzione è rivolta alle vicende di una terra di confine, dalle violenze fasciste a quelle nazionalcomuniste, con una attenzione particolare ai suoi riflessi marchigiani. E' previsto anche un intervento di Matteo Piccini, esule dall'isola di Lussino, componente Anvgd (Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Comitato di Ancona) Prossimi appuntamenti, sempre il venerdì alle 21.15, a Senigallia (2 settembre), La fine del papa re. Senigallia capitale dimenticata, Pio IX, le Marche e il Regno d’Italia, in piazza Roma (in caso di maltempo: Chiesa dei cancelli), con Marco Severini dell'università di Macerata e Giovanni Sabbatucci, dell'università di Roma – La Sapienza; a Fabriano (venerdì 9 settembre) con Le donne del duce. Alice, Rachele, Claretta e le altre signore del fascismo, in piazza del Comune (in caso di maltempo: Teatro gentile), con Gianni Scipione Rossi, giornalista e studioso di storia e Mauro Canali dell'università di Camerino; e, infine, a Morro D'alba (venerdì 16 settembre), con Calici d'Italia. Nella terra del Lacrima una storia degli italiani a tavola, nel Parco della Villa dell’Antica cantina Sant'Amico, via S. Amico 4, Morro D'Alba (in caso di maltempo: Orangerie sant’Amico nella stessa azienda vinicola), con Carlo Vernelli, studioso di storia locale e Massimo Montanari dell'università di Bologna (è prevista una Degustazione presso i locali dell’Antica cantina a partire dalle 19.30 del 16 settembre).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-08-2011 alle 18:12 sul giornale del 17 agosto 2011 - 712 letture

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