Zona sud, Cna: 'E' arrivata l'ora del buon senso'

CNA - Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa 3' di lettura 09/08/2011 -

La CNA della Zona sud rileva che i dati dell’Albo Artigiani al 30 giugno di iscrizioni e cessazioni delle imprese del territorio sono negativi rispetto allo stesso periodo dell’anno 2010, infatti ad un segno positivo di 4 nuove imprese nel semestre dell’anno passato si riscontra un segno negativo di cessazione di 3 imprese rispetto alle iscrizioni.



Anche se è un dato minimo ma è pur sempre un dato che rispecchia la crisi in atto.Il comune con maggiori cessazioni (8) è stato il Comune di Osimo nel quale ci sono state 39 nuove imprese a fronte di 47 cessazioni seguito da Castelfidardo in cui ci sono state 25 cessazioni a fronte di 22 nuove imprese (dato negativo di 3). Loreto ha avuto un incremento di nuove imprese rispetto alle cessazioni di 5 unità, infatti sono nate 19 imprese e cessate 14, Camerano ha avuto un saldo zero mentre Stirolo Numana e Offagna hanno avuto ognuno una segno positivo di una impresa. Questi dati fanno riflettere sull’andamento della crisi nella Zona Sud di Ancona e se pensiamo che la provincia di Ancona nel suo insieme ha un dato negativo più rilevante, nello stesso periodo di 40 imprese artigiane in meno a fronte di 554 nuove iscrizioni e 594 cessazioni ,la preoccupazione è piu fondata- dice il Segretario della Zona Sud Maurizio Bertini,- infatti nello stesso periodo dell’anno 2010 la situazione era negativa di poche unità nel senso che a fronte di 561 cessazione vi erano 543 nuove imprese con un dato negativo di solamente 18 cessazioni. Il Comune di Osimo si è dotato di uno strumento per favorire la nascite e l’occupazione delle nuove imprese , asserisce Bertini Maurizio , uno strumento condiviso da tutte le associazioni per abbattere il tasso di interesse sui finanziamenti per le PMI, un segnale importante.

La CNA a settembre riprenderà la campagna del progetto “crea Impresa “ per favorire la nascita delle nuove imprese artigiane affiancandole sin dall’inizio, con la collaborazione della CARIFAC e permettendo al nuovo imprenditore di avere gratuita per il primo anno la contabilità. Però tutto questo non basta se avremo una manovra finanziaria che era inevitabile ma non fa ripartire certamente la crescita. Osserva Maurizio Bertini che se si aumentasse l’Iva come si vocifera si comprimerebbero i consumi gia compressi abbastanza e non si darebbe ossigeno soprattutto al commercio che è al collasso si risente parlare di manovre sul versante pensioni e sulla sanità , si toglierà il cosiddetto regime dei “minimi” molti nostri piccoli imprenditori saranno costretti a chiudere perche passeranno agli studi di settore, ma all’evasione fiscale non ci metteremo mai mano? E’ ora del buon senso crdo dice Maurizio Bertini, bisogna fare un passo indietro, tutti per farne due avanti, si deve mettere mano, una volta per tutti ai costi della politica ma più che altro ai privilegi dei politici. Dobbiamo ridare un progetto ai giovani per il loro futuro e creare risorse per le nostre imprese che sono alla base dell’economia del territorio






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2011 alle 17:30 sul giornale del 10 agosto 2011 - 542 letture

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