Offagna: Tamberi bronzo a Tallin nel salto in alto

7' di lettura 24/07/2011 -

Domenica a Tallinn (Estonia), ai Campionati Europei Juniores, i marchigiani Gianmarco Tamberi e Lorenzo Angelini si sono conquistati un posto tra i migliori atleti del Vecchio Continente.



Medaglia di bronzo per Tamberi nell'alto, quinto Angelini nei 200 metri. Grande risultato e grande prova di carattere per l’altista di Offagna (Ancona), bravo a non perdere la testa a 2.25, quota che superata al terzo tentativo gli ha permesso di eguagliare il primato personale e saltare sul terzo gradino del podio. Argento con 2,25, ma senza errori, al danese Klausen e oro al forte russo Anishchenkov, l’unico arrivato a 2,27.

Tamberi con questo risultato vince la sfida in famiglia con il fratello Gianluca, che nella precedente edizione della rassegna continentale under 20, nel 2009 a Novi Sad, era arrivato quarto nel giavellotto stabilendo il record italiano di categoria. Entrambi sono figli d'arte di Marco Tamberi, ex primatista nazionale assoluto indoor e azzurro ai Giochi Olimpici di Mosca 1980.

Invece il pesarese Angelini ha in parte ripercorso le orme di un altro velocista dell'Atletica Avis Macerata, Alessandro Attene che nel 1997 a Turku (Finlandia) proprio nei 200 metri conquistò una storica medaglia d'argento under 23. Stavolta il giovane Lorenzo è corso a prendersi, in un finale concitatissimo, il quinto posto tra gli under 20, fermando il cronometro su 21”52 contro un muro di vento (-2.7). Curiosità: oltre all’atletica e all’avventura di questo Campionato Europeo, sia Tamberi che Angelini condividono la medesima passione extra-sportiva. Entrambi, infatti, suonano la batteria in un gruppo di musica rock anni Settanta.

LA CRONACA – Gianmarco Tamberi entra in gara comodamente a 2.09, il suo è un percorso netto anche alle quote successive: 2.13, 2.16 e 2.19, tutte alla prima prova. Insieme a lui, con un ruolino immacolato ci sono soltanto i due russi Anishchenkov e Tsyplakov. L’asticella sale a 2.21 e il diciannovenne tesserato per il club abruzzese della Bruni Vomano - e proveniente dall'Atletica Osimo - è l’unico a superarla senza errori, prendendo il comando della classifica in solitaria. Si va a 2.23, subito valicati dalla coppia russa, mentre il due volte campione italiano commette un errore che lo fa scivolare al terzo posto, virtualmente bronzo, con quattro atleti ancora in gara. Poi il danese Klausen realizza 2.25 alla prima, così come Anishchenkov, perciò Tamberi diventa quarto in graduatoria. Dopo due errori, il marchigiano piazza il salto buono nell’ultimo tentativo a disposizione, eguagliando il personal best (con cui aveva vinto il titolo tricolore a Bressanone un mese fa), per assicurarsi il podio ai danni di Tsyplakov. La sfida prosegue a 2.27, con Anishchenkov che non sbaglia: e pensare che invece a 2.21 si era salvato in extremis. Tamberi prova a superare il suo limite per restare in gara: una serie di prove sempre più convincenti, anche al terzo salto tocca l’asticella con i talloni, ma può comunque festeggiare uno splendido bronzo. Oro al russo Nikita Anishchenkov (2.27), argento per il danese Janick Klausen (2.25 al primo tentativo).

"Contento lo sono - dichiara Tamberi - prima di vincere i campionati italiani a Bressanone con 2.25 ero infortunato e questa gara non pensavo neanche di farla". Invece eccolo qui, con la solita barba fatta a metà per ragioni scaramantiche ("L'ultima volta l'ho tagliata il giorno dopo la maturità, il 30 giugno) ma senza il polsino di Michael Jordan, lasciato a casa in un cassetto: "Ci ho pensato in viaggio, tutto sommato oggi non sarebbe servito". Come abbia fatto a trovare la concentrazione in pedana resta un mistero: due volte si è allontanato con la scorta del giudice perché la tensione lo portava in bagno, un'altra senza permesso per andare ad incitare l'amico Cavazzani impegnato nel triplo: "E durante il riscaldamento mi sono quasi spezzato un dente per una ginocchiata in faccia, ero nervoso più per questo che per la gara". Alla fine la medaglia lo ripaga di tutto.

Si fa valere anche lo sprinter pesarese Lorenzo Angelini, che coglie un buon quinto posto nella finale dei 200 metri, con il tempo di 21”54 e un muro di vento contrario sul rettilineo conclusivo (-2.7). Il campione italiano di categoria, che gareggia per l’Avis Macerata, ha una corsia favorevole: la quinta, conquistata grazie alla vittoria in semifinale. Davanti è imprendibile il britannico Bolarinwa (21”07), bronzo nei 100, ma anche i francesi Vincent (21”22) e John (21”24), già protagonisti nella fase eliminatoria. Alle loro spalle, quasi tutti sono sulla stessa linea e Angelini riesce a chiudere bene con un piazzamento di tutto rispetto, dopo aver ottenuto la qualificazione appena un paio d’ore prima. In semifinale, l’atleta cresciuto sotto la guida di Valeria Fontan costruisce il successo parziale nella seconda metà di gara: esce quarto dalla curva, dove ha un buon punto di riferimento nel polacco Zalewski, che prevale sul traguardo ma viene squalificato a causa di un’invasione di corsia. E così Angelini, autore di una bella rimonta sul francese Michalet e l’ucraino German, si ritrova vincitore in 21”61 (-1.7). Domani potrebbe essere impiegato nella staffetta 4x100, anche se per il momento non figura nella formazione provvisoria.

Sui 400 ostacoli, in semifinale Lorenzo Veroli non riesce a ripetere l’impresa del giorno precedente, quando aveva passato il turno a suon di record personale. Il giovane della Maxicar Civitanova parte in seconda corsia, ritrovando sulla sua strada il tedesco Königsmark e il francese Yato, oltre all’atleta di casa Mägi, e sono proprio questi tre a porsi chiaramente al comando, per ottenere la qualificazione automatica. Veroli cerca uno dei posti validi per il possibile ripescaggio: ma il suo finish non è brillante come in batteria, e chiude settimo in 53”20 (successo al teutonico Konigsmark in 50”61). Al diciottenne di Montefiore (Macerata), che si allena a Montecassiano con il tecnico Giuseppe Pigliacampo, resta in ogni caso la soddisfazione per il record personale stabilito nel primo turno, migliorandosi nella gara più importante della stagione.

RISULTATI:
http://www.sportresult.com/sports/la/ajax/eaa2.asp?event_id=10011600000001

La sezione dedicata sul sito Fidal:
http://www.fidal.it/showfaq.php?fldAuto=65&chapter=818

Le schede biografiche a cura di Raul Leoni.

TAMBERI Gianmarco (Alto)
Nato a Civitanova Marche (Macerata) l’1/6/1992 (1.89m/71kg)
Società: Bruni Vomano
Allenatore: Marco Tamberi
Curriculum: Campione italiano juniores 2011 (indoor e all’aperto); medaglia d’oro ai Giochi sportivi studenteschi 2008; ha partecipato ai Mondiali allievi 2009 e ai Mondiali juniores 2010
Primato personale e stagionale: 2.25 Bressanone 17/6/2011
L’esempio di papà Marco, uno dei più grandi specialisti azzurri del passato, si è in parte fatto sentire: ma la grande passione del giovane Gianmarco è da sempre il basket, praticato a lungo come guardia di eccellenti prospettive nella Stamura Ancona. Fino al 2008 frequentava saltuariamente i campi di atletica: in stagione non metteva insieme più di 10 allenamenti, raggiungendo tuttavia un più che discreto personale di 2.01. Dalla primavera del 2009 ha cambiato opinione, ritenendo possibile il raggiungimento del minimo per i Mondiali di Bressanone: si è affidato a papà (“A casa litighiamo abbastanza spesso: ma in pedana andiamo d’accordissimo”) e l’obiettivo è stato raggiunto,anche se la finale iridata è sfumata per un soffio. Anche il fratello maggiore, Gianluca, è un validissimo talento, ma del giavellotto. Appassionato di musica, Gianmarco suona la batteria nel gruppo “The Dark Melody”, con un classico repertorio rock anni Settanta. Risiede ad Offagna e si allena solitamente ad Ancona. Ha studiato al Liceo Scientifico.

ANGELINI Lorenzo (200m, 4x100m)
Nato a Pesaro il 22/11/1992 (1.80m/73kg)
Società: Atletica Avis Macerata
Allenatore: Valeria Fontan
Curriculum: Campione italiano juniores 2011
Primati personali e stagionali: (100m) 10.83/+0.1 Fabriano 11/6/2011, (200m) 21.35/+0.3 Modena 9/6/2011
Ha iniziato con le gare scolastiche nel 2008, principalmente dedicandosi agli ostacoli: dopo qualche mese è entrato nel gruppo seguito dall’ex velocista azzurra Valeria Fontan (mamma del giovanissimo talento pesarese Eleonora Vandi) all’Avis Fano. Dal 2010 i progressi più consistenti, che l’hanno portato all’esordio internazionale nel tringolare indoor di Ancona. La sua passione extrasportiva è la musica: suona la batteria in un gruppo di amici specializzato in rock degli anni ’70 e ’80. Vive e si allena a Pesaro, dove si è diplomato perito elettronico all’Istituto Professionale.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-07-2011 alle 17:58 sul giornale del 25 luglio 2011 - 525 letture

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