Feste Medioevali, 'Offagna: Paese di Magia e Mistero'

offagna 2' di lettura 19/07/2011 -

In quei giorni, nel suo viaggio di ritorno in Borgogna, lo scrittore Antoine de la Sale passava in vista del maniero che, prima della Rocca attuale, sorvegliava il Monte Sentino. Portava con sé, per offrirli alla sua principessa, il racconto e i disegni dei lontani Monti della Sibilla.



Antoine, prestando i propri occhi alla sua signora, descriveva con minuzia da geografo i luoghi, le piante e le persone, ma perché parlò anche di monti alti 15 mila metri, di cime prossime alla sfera del fuoco sulle quali è sempre primavera, di regni sotterranei con creature fatate che inghiottono per sempre i cavalieri? E’ solo che non voleva deludere la principessa, o davvero aveva visto qualcosa che noi, con i nostri occhi disincantati, non possiamo più incontrare? Gli uomini del Medioevo erano inclini a leggere ogni aspetto della natura come il segno di un disegno superiore. Una farfalla non era solo una “creatura delicata”, ma un monito contro il peccato; il gufo non era solo un rapace, ma il simbolo sinistro del perdigiorno.

Da questa visione magico- simbolica deriva il posto determinante che occupano, nella cultura del Medioevo, il fantastico, il sacro, il magico, il sovrannaturale. Questi aspetti erano parte della vita di tutti i giorni e non erano distinti da quella che oggi chiamiamo realtà. Il mistero, quando si sceglie di possedere le cose anziché lasciarsi invadere da esse, scompare. Grazie alle Feste Medioevali di Offagna, negli anni scorsi, si è imparato che, in passato, non si poteva essere medici senza essere un po’ astrologi, né geografi senza essere teologi. Oggi il Paese di Magia e Mistero invita a guardare il mondo con occhi diversi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-07-2011 alle 18:55 sul giornale del 20 luglio 2011 - 600 letture

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