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Scuola Giulio Cesare, maggioranza: 'Luchetti non ha attaccato l'amministrazione'

scuola 3' di lettura 14/07/2011 -

Ecco la risposta alle interrogazioni dei consiglieri regionali sull'Istituto Comprensivo Caio Giulio Cesare di Osimo da parte dell'Assessore Regionale Marco Luchetti.



“In riscontro alle interrogazioni in oggetto si precisa quanto segue. La soluzione delle problematiche relative al plesso di scuola secondaria di primo grado occupato dai due istituti comprensivi autonomi, Caio Giulio Cesare e Bruno da Osimo, non riguarda la competenza regionale in quanto ai sensi dell'art. 139 del D.Lgs 112/98 sono trasferite ai Comuni le seguenti competenze:

• l'istituzione, l'aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione;

• la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche;

• i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio;

• il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d'intesa con le istituzioni scolastiche;

• la sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti;

• le iniziative e le attività di promozione relative all'ambito delle funzioni conferite;

• la costituzione, i controlli e la vigilanza, ivi compreso lo scioglimento, sugli organi collegiali scolastici a livello territoriale. Si è provveduto a contattare l'Ufficio scolastico regionale affinché lo stesso verificasse se le iscrizioni accolte dall'Istituto Comprensivo per la scuola secondaria di primo grado corrispondessero agli spazi utilizzabili, alle risorse umane disponibili e agli accordi precedentemente presi con l'Ente locale di riferimento.

Le linee guida per la rete scolastica per l'anno scolastico 2012/2013 trasmesse con delibera in data 5 luglio all'approvazione dell'Assemblea Legislativa, la Giunta regionale propone il criterio che i Comuni devono salvaguardare l'unitarietà dell'Istituto comprensivo. Pertanto lo stesso plesso non può ospitare classi e/o sezioni di due autonomie scolastiche. La soluzione dei problemi che si sono creati tra gli istituti comprensivi autonomi Caio Giulio Cesare e Bruno da Osimo e il Comune di Osimo sta nel considerare come priorità assoluta i giovani che frequentano la scuola e che debbono usufruire di un servizio efficiente. La tensione creata può essere risolta con il buon senso di politici, dirigenti scolastici, genitori e quanti altri coinvolti in tale situazione. Ciò significa che la questione che si è creata tra le due scuole attiene alla programmazione locale, quindi sia dei due Istituti comprensivi sia del Comune. A me risulta che il Comune aveva fatto delle scelte sul piano generale per quanto riguarda l'organizzazione del plesso dove insistono i due Istituiti comprensivi, però non si è trovata la quadra, perché le iscrizioni sono state accettate più da un istituto comprensivo che dall’altro.

Per cui c'è stato questo disguido. Poi condito anche da altre questioni che non attengono a un dibattito corretto, secondo me, all'interno della scuola. Comunque ci siamo dati da fare per cercare di trovare una soluzione, abbiamo invitato l'ufficio scolastico a farlo, quindi speriamo di trovare una quadra. Ci è stato assicurato che ci sarà la possibilità – ma questo non è dato rispetto ai tagli che sono stati proposti – di un organico di fatto alla Giulio Cesare per sopperire a queste iscrizioni che lì sono più numerose rispetto a Bruno da Osimo. Di fatto, però, siccome c'è il Consigliere Latini che era sindaco, il problema di mettere dentro un unico plesso due istituti comprensivi è una cosa che va superata. Non è pensabile che possa funzionare correttamente la convivenza di scuole di questo tipo, non solamente per motivi di rapporti, ma anche per motivi organizzativi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-07-2011 alle 23:56 sul giornale del 15 luglio 2011 - 798 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, Comune di Osimo, marco luchetti

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