Aumento Rc Auto: Amagliani (Prc), 'Quercetti ci faccia conoscere le cifre!'

Marco Amagliani 4' di lettura 04/07/2011 -

L'Ufficio Studi della CGIA di Mestre, valuta le ricadute della manovra correttiva 2011-2014, per il solo anno 2011, in un maggior costo per ciascun italiano di 741 Euro; la Federconsumatori prevede un salasso di 927 Euro a famiglia in termini di minor potere d'acquisto.



Ovviamente tali dati discendono dall'intervento previsto sui tickets sanitari, sui trasporti, sull'aumento dell'IVA, sulla mancata rivalutazione di circa 5.000.000 di pensioni (dati INPS) e tutti gli altri balzelli nascosti nelle pieghe della cosiddetta manovra finanziaria.

L'insieme di questi provvedimenti dovrebbe indurre la parte più colpita del Paese ad una mobilitazione generale che imponga una correzione della manovra come pure penso che Rifondazione Comunista su questo terreno debba incalzare con la sua iniziativa a difesa dei diritti di cittadinanza così come indicato dal deliberato dell'ultimo Comitato Politico Nazionale.

Noto, con qualche stupore, al contrario, come alcuni compagni (Circoli di Jesi e Chiaravalle) e l'ex Assessore Provinciale Quercetti, in questi ultimi giorni stiano impiegando il loro tempo prezioso e indirizzando la loro azione politica alla raccolta di firme per indurre la Provincia di Ancona a ritirare il provvedimento che prevede l'aumento del 3% della polizza RC auto (circa 15 Euro di aumento annuo per una polizza media del valore di 500 Euro e non già 25 ed oltre come denunciato).

Ovviamente in una situazione di crisi quale quella attuale, ogni balzello, anche il più irrilevante, incide sulle tasche dei cittadini ma sulle motivazioni che hanno determinato questa scelta occorrerebbe fare chiarezza, semplicemente affermare la verità!

La maggioranza che amministra la Provincia di Ancona, a cui appartiene Rifondazione Comunista, a fronte dei pesanti tagli di trasferimenti finanziari operati dal Governo Centrale, ha dovuto assumere questo provvedimento doloroso ma necessario, pena il mancato rispetto del Patto di Stabilità e con esso tutte le relative conseguenze negative, queste si profondamente penalizzanti per la tasche dei cittadini ed il mantenimento di un adeguato livello di servizi offerti agli stessi!

Sento affermare che le stesse cifre ottenute con questo provvedimento (circa 7 Milioni di Euro in 3 anni), sarebbero reperibili attraverso altri interventi che vengono superficialmente indicati in: a) razionalizzazione della spesa; b) lotta all'evasione fiscale; c) tagli ai costi della politica.

Che tale ingenua e scontata litania continui ad essere il luogo comune in bocca a degli sprovveduti o peggio ancora sciocchi sostenitori di tesi volutamente fuorvianti, può anche starci!

Ma davvero, l'ex Assessore Quercetti crede che per questa via si possa reperire un'entità di risorse tale da impiegare per il rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità e per quella via il mantenimento degli impegni assunti con i cittadini?

Se è così, scenda nel merito e ci faccia conoscere le cifre! Ove la proposta fosse soddisfaciente, perchè non l'ha esplicitata chiaramente ed onestamente in quella Giunta Provinciale ai cui lavori ha partecipato per oltre 4 anni?

E ancora, perchè nell'ultima seduta di Giunta a cui ha partecipato, invece che limitarsi ad esprimere contrarietà verso il provvedimento (senza minimamente curarsi di confrontarsi con il suo Partito; ma forse l'ha fatto con il solo pezzo che dichiarava di rappresentare) non ha avanzato proposte consone al reperimento dei fondi occorrenti? E' del tutto evidente la strumentalità dell'intera vicenda!

L'ex Assessore Quercetti sa bene che la sua sostituzione, operata dalla Presidente Casagrande, era già stata decisa dalla stessa da circa un mese a fronte del venir meno di un rapporto di fiducia, esplicitato dalla stessa con grande chiarezza e non certo dalla precipitazione data dalla vicenda del provvedimento sulle polizze RC auto!

Il mancato riconoscimento del sottoscritto quale Segretario della Federazione di Ancona di Rifondazione Comunista e per converso della maggioranza che mi ha sostenuto e mi sostiene, da parte di una minoranza interna, non può continuare ad esporre il Partito al pubblico ludibrio per opera di alcuni irresponsabili!

Si abbia il coraggio di chiamare le cose con il loro nome e di condurre le battaglie politiche nei luoghi deputati allo scopo, evitando meschinerie fuorvianti e controproducenti!

Rifondazione Comunista apre ora la sua battaglia politica e sociale come indicato dai suoi organismi nazionali e locali, indirizzandola contro i provvedimenti e i tagli operati dal Governo nazionale, essi si lesivi degli interessi dei lavoratori e delle classi che vogliamo rappresentare!


da Marco Amagliani
segretario provinciale P.R.C. Provincia di Ancona




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2011 alle 12:55 sul giornale del 05 luglio 2011 - 567 letture

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