PD: 'Le scuole osimane nel caos'

Le scuole osimane nel caos 3' di lettura 02/07/2011 -

La scuola Bruno da Osimo rischia di non avere le classi per iniziare l’anno scolastico a causa dei lavori di ristrutturazione che sono stati annunciati ma partiranno solo da settembre. Dove inizieranno l’anno scolastico i bambini del centro ? A Casenuove la Scuola necessita di lavori primari ed urgenti, ma nessuna opera è stata programmata per questa estate.



Le scuole medie Caio Giulio Cesare e Cristine Krueger sono costrette e contendersi spazi insufficienti per una cronica e ingiustificata disorganizzazione da addebitare esclusivamente ad una mancata programmazione dell’edilizia scolastica. Chi ha figli a scuola, non ha bisogno di spiegazioni, conosce la situazione e certamente non si farà più prendere in giro dalle favole: “Simoncimi&Latini” hanno trasformato le scuole osimane in un incubo per alunni, genitori, insegnanti, presidi e personale AtA. L’inadeguata politica di edilizia scolastica delle liste civiche sta manifestando tutti i suoi aspetti negativi. Da un po’ di tempo a questa parte l’amministrazione “Simoncini&Latini” si è esibita in uno sfoggio di proclami e di promesse elettorali che prevedevano la costruzione di almeno due nuovi edifici scolastici: quello di via Vescovara e quello di via Chiaravallese a cui non ha fatto riscontro nessuna azione concreta. Abbiamo invece assistito a continui ripensamenti da parte dell’amministrazione se vendere o non vendere la “Bruno da Osimo”, se costruire una scuola al campetto dei frati o se risistemare i locali dell’Astea in via Guazzatore per adibirli a plesso scolastico. Tutte questioni ad oggi ancora irrisolte.

E oggi la città sulla questione scuola si trova nel pasticcio più completo, l’amministrazione invece di garantire scuole moderne e spazi adeguati, vende gli edifici scolastici preoccupata di fare nuovi appartamenti e “incastra” come sardine gli studenti dentro le scuole che rimangono. E’ il caso della scuola primaria del Borgo che è stata privata dei propri spazi per far posto alla scuola San Giuseppe da Copertino sfrattata a sua volta dalla propria sede di via Michelangelo perché il Comune l’ha messa in vendita.

E’ il caso della scuola primaria “Bruno da Osimo” che rischia per il prossimo anno scolastico di vedere spostate le proprie 10 classi sparse nei vari plessi scolastici della città compresi quelli delle frazioni perché l’Amministrazione comunale non ha chiarito che cosa intende fare di quell’edificio che voleva mettere in vendita.

E’ il caso della nuova scuola primaria di San Biagio e della nuova scuola dell’infanzia di San Sabino già insufficienti rispetto all’incremento di popolazione determinato da un piano regolatore che a fronte di nuove abitazioni non ha adeguatamente previsto l’assicurazione di servizi primari come appunto le scuole. Tutto ciò è stato determinato dall’inadeguatezza della programmazione di edilizia scolastica da parte delle liste civiche che ancora non sanno dare alla città proposte percorribili per assicurare buone scuole e purtroppo del disorientamento più totale da parte delle liste civiche sulla questione scuole, a farne le spese, sono gli studenti e le famiglie osimane. Questo è il risultato di dodici anni di amministrazione delle liste “Simoncini&Latini”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-07-2011 alle 17:55 sul giornale del 04 luglio 2011 - 853 letture

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