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Progetto Queimadas, maggio in Brasile

3' di lettura 18/06/2011 -

Una esperienza interessante ha avuto inizio a Queimadas, Brasile, durante il mese di maggio scorso ad opera del prof. Luigi Giacco, voluta ed organizzata da Renato Marzocchini con l’appoggio di alcuni suoi amici e supportata dal Progetto Queimadas, organizzazione di volontariato presente a Queimadas da molti anni con progetti in vari settori. Al ritorno dei due “volontari” ed in preparazione di un viaggio di don Carlo Gabbanelli sul posto, abbiamo chiesto al prof Giacco le sue impressioni e proposte.



L’esperienza di due settimane a Queimadas è stata interessante,ma soprattutto ricca a livello umano ed anche professionale. Ho avuto modo di visitare la Scuola Speciale, intestata a Tina Colosi, gestita dall’APAE, associazione di genitori di bambini con disabilità, incontrare insegnanti ed i coordinatori della scuola speciale, i responsabili dei servizi sociali del comune e le Suore che gestiscono nel pomeriggio il Centro Educazionale dello chalet del Progetto Queimadas. Il lavoro si è concretizzato nell’osservazione e nell’avvio di trattamento per alcuni bambini con disabilità inseriti nella scuola speciale e per alcuni bambini frequentanti nel pomeriggio il centro educazionale. Alla sera ho tenuto delle lezioni di aggiornamento sugli aspetti psicopedagogici ed educativo-riabilitativi per le insegnanti, i volontari e le suore. Inoltre ho avuto la possibilità di incontrare il Sindaco e gli assessori alla sanità e alla pubblica istruzione del comune di Queimadas.

Tutto il lavoro è stato documentato tramite servizio fotografico e video riprese dall’amico Renato Marzocchini , che mi ha coinvolto in questa bella realtà. Al termine delle due settimane, dopo vari incontri con gli amministratori della città, dei coordinatori e degli insegnanti della scuola, dei volontari e delle famiglie abbiamo elaborato un progetto di massima che vorremmo realizzare nei prossimi mesi. Il progetto tiene presente la cultura e la legislazione brasiliana sull’inclusione e si articola nelle seguenti fasi: - sensibilizzare e informare la comunità sulla cultura della inclusione; - formazione ed aggiornamento degli operatori, dei volontari e delle famiglie; - intervento sui singoli casi in stretta collaborazione tra medici specialisti ed operatori psicopedagogici; - elaborazione di programmi educativo-riabilitativi per i ragazzi con disabilità frequentanti la scuola speciale finalizzati ad una possibile inclusione all’interno della scuola normale; - organizzazione di un laboratorio di attività occupazionali, all’interno del centro educazionale del Progetto Queimadas, finalizzato all’ apprendimento di abilità manuali che potranno essere utili anche in una prospettiva lavorativa.

Foto1: Geiza si è inserita, sempre con vicino la propria volontaria che la segue, nel gruppo di lavoro a ricamo dimostrando tanta gioia ed interesse.

Foto 2: Junior, forza della natura e di simpatia, si è inserito nella banda, il maestro gli ha affidato uno strumento facile da usare e lui avendo un leggerissimo residuo auditivo, praticamente sente solo delle deboli vibrazioni, a modo suo a partecipato con la gioia di tutti e sua.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2011 alle 17:30 sul giornale del 20 giugno 2011 - 1202 letture

In questo articolo si parla di attualità, brasile e piace a Penna_Rossa

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