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Turismo e cultura, intervento di Buccelli

Alessandro Buccelli 3' di lettura 17/06/2011 -

Nei giorni scorsi e nelle scorse settimane, abbiamo assistito alle dissertazioni piu' incredibili, riguardo a feste, festicciole ed eventi. Vorremmo adesso senza pretesa alcuna cercare di analizzare la Osimo turistica. La vocazione turistica di un luogo, può nascere da spinte diverse, l'essere nodo strategico da un punto di vista geografico, l'essere tradizionale sede di cultura, il godere di un particolare elemento (paesistico, storico,religioso,ecc)che abbiano, da soli o congiuntamente, creato nel tempo una cultura appropriata ed una tradizione consolidata.



Vi e' però un nuovo elemento che sta sempre più giocando, in campo turistico, un ruolo fondamentale. Esso è rappresentato da un'offerta di mercato, spesso diseducativa, che ha determinato la richiesta di un prodotto “preconfezionato”, qualunque esso sia , e ogni riferimento non e' puramente casuale. Esso deve soddisfare un consumatore reso sempre più esigente dal punto di vista della qualità logistica,sempre più pigro, sempre più difficile da interessare, e, più ancora da stupire; reso sempre pù preso dall'immagine che non dalla sostanza; sempre più condizionato da scelte di tipo economico. Un turista in definitiva, estremamente disponibile verso il “facile-facile”, ma incapace di una curiosità che implichi il sacrificio di una ricerca faticosa ed assidua. La nostra terra, guarda caso non e' di quelle che vengono in contro ponendo tutto a portata di mano. E' al contrario una terra dove gli aspetti più singolari, dove le opere e i monumenti più significativi, dove gli scenari più suggestivi, si deve andarli a cercare con tanta volontà e pazienza. E ce ne sono più di quanti se ne possano immaginare.

VI e' mai capitato ad Osimo, di notare, un angolo, una scultura, una parte della città che in tanto anni non avevate mai notato? Osimo ha monumenti in grado di attrarre turismo;ha opere d'arte di estremo interesse, è ricca delle testimonianze della storia lunghissima che ha alle sue spalle; ha Santuari, Chiese, grotte , palazzi e quant'altro serve per destare interesse in chiunque; ha spettacoli, cultura e istituzioni di alto livello, ha tradizioni sacre e profane quante pochi centri nei dintorni possono vantare. Cosa manca dunque? Ad Osimo manca l'industria del turismo, il problema è proprio quello di far crescere nella convinzione di tutti l'idea che l'industria del turismo richieda la stessa professionalità di altre attività imprenditoriali, che non e' più possibile improvvisare, raggrinzirsi sulle proprie prerogative, sul bagaglio che ognuno si trascina, geloso delle proprie tradizioni. Fuori dal contenzioso politico, il turismo e le manifestazioni turistiche sono della città e nulla devono avere a che fare con la politica. Le manifestazioni, turistiche non sono della maggioranza, o dell'opposizione , come non lo sono i musei le chiese o le grotte ma sono della città, della collettività tutta. Sono convinto che lo sforzo più grande dovrà essere compiuto proprio per contrastare personalismi, individualità, e soprattutto l'autoreferenza che è stata forse l'unica nota negativa delle feste romane.

Un progetto Turistico-Culturale globale è certamente una cosa complessa e non tocca a me parlarne. Ma se non ci sforzeremo affinchè esso possa attecchire se non gli daremo humus su cui crescere, difficilmente riusciremo ad allontanarci dal nostro modello tradizionale, chiuso e soprattutto per certi versi indifferente alla collettività osimana. O Anche qua ogni riferimento non è puramente casuale.


   

da Alessandro Buccelli
Club Forza Italia Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-06-2011 alle 17:58 sul giornale del 18 giugno 2011 - 2003 letture

In questo articolo si parla di cultura, turismo, politica, osimo, alessandro buccelli, fli, futuro e libertà per l'Italia

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