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Referendum, i Democratici della provincia di Ancona alla volata finale

Partito Democratico 2' di lettura 08/06/2011 -

Quattro Sì. Questa l’indicazione che arriva per il referendum del 12 e 13 giugno dal PD della provincia di Ancona.



Per cancellare il piano nucleare del governo e avviare la preparazione di un vero piano energetico e industriale per il Paese. Per evitare la privatizzazione forzata dell’acqua. Per fare in modo che la giustizia sia uguale per tutti i cittadini. Così Emanuele Lodolini, segretario provinciale PD, tira stamani la volata finale dei Democratici verso il referendum. In provincia i Democratici sono impegnati in tutto il territorio organizzando incontri pubblici, presidiando piazze e mercati nella distribuzione di materiale informativo. Il quorum da abbattere e la battaglia sul nucleare che si rinnova. “La prima sfida da vincere – afferma Lodolini – è quella del raggiungimento del quorum. Come ha detto il nostro presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, votare è un dovere, oltre che un diritto per ogni cittadino. I temi che sono al centro del voto, poi, acqua, ambiente, giustizia sono talmente importanti che dovrebbero andare al di là dell’appartenenza politica e toccano la vita di ognuno di noi. Parliamo di beni comuni e di un nuovo modello di sviluppo per il futuro del nostro territorio.

Non basta votare contro il nucleare, però. Serve anche un impegno per sviluppare le altre fonti di produzione di energia a partire dal lavoro che il PD vuole portare avanti per favorire la realizzazione di una filiera delle rinnovabili e del risparmio energetico. Significa ragionare attorno al nuovo modello di sviluppo per un benessere equo e sostenibile, volto a dare centralità alla riduzione dei consumi ed al tema della sostenibilità in tutte le sue sfaccettature: dall’urbanistica all’edilizia fino alla mobilità”. Sì per l’acqua pubblica e per cancellare la vergogna del legittimo impedimento. “Per quanto riguarda i quesiti sull’acqua – continua Lodolini – voteremo sì per ribadire il valore comune di questo bene prezioso e per confermare il forte ruolo pubblico nella sua gestione. Nella nostra provincia l’acqua è pubblica, la gestione è pubblica, la regolazione è pubblica e le tariffe sono eque e sostenibili grazie alla lungimiranza e alle scelte degli amministratori. Tutto ciò va valorizzato e difeso .” “La destra continua a fare disinformazione. Il Pd non ha mai sostenuto la privatizzazione forzata dell’acqua, ne ha perfino escluso la liberalizzazione in un provvedimento preso durante il governo Prodi ed ha già pronto un disegno di legge per regolare il tema della governance e degli investimenti”






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2011 alle 16:05 sul giornale del 09 giugno 2011 - 291 letture

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