Feste romane e conflitto d'interessi

spettacolo rievocazione storica romani 3' di lettura 08/06/2011 -

Ero in Sardegna con la mia famiglia per una vacanza di quattro giorni programmata oltre tre mesi fa dai miei figli. Immediatamente ho pensato ad uno scherzo quando sono stato avvisato telefonicamente della critica mossa nei miei confronti e della maggioranza riguardo l’eventuale conflitto d’interessi nella fabbricazione degli abiti romani, come se essere consigliere comunale e avere un’attività nella stessa città fosse in conflitto.



Non mi piace polemizzare ma credo sia opportuno fare alcune precisazioni: 1) la festa è della città e non è targata liste civiche (anche se i promotori che si sono presi l’onere e la responsabilità sostengono le civiche) ma vi hanno lavorato in tanti che non fanno parte del movimento e non è giusto generalizzare e ricondurre tutto a questioni politiche che spesso non c’entrano nulla con la vita delle persone comuni. 2) Il sottoscritto non solo non si è proposto personalmente alla fabbricazione dei vestiti, ma è l’unico fesso che ad un mese di tempo dall’evento ha accettato di prendersi l’incarico di realizzare gli abiti agli interessati senza sapere se erano 10-50-o 200, acquistando materiali e accessori al buio(senza sapere quanti ne servivano) senza un prototipo, raccogliendo le adesioni fino a due giorni prima della festa, tenendo il costo più basso possibile. 3) Nessuno è stato obbligato a comprare nulla e ci siamo resi disponibili a collaborare manualmente ed economicamente per creare un’atmosfera tipica per aumentare spettacolo e accoglienza. 4) Il prezzo di vendita dei vestiti è ampiamente sotto ai costi realmente sostenuti e comprende una quota di sponsorizzazione di 10 euro cadauno per i modelli da adulti e 6 euro cadauno per i modelli dei bambini e il tutto sarà debitamente rendicontato a tutti quanti hanno aderito. 5) L’obiettivo era di dare inizio ad un evento replicabile negli anni che potesse caratterizzare la nostra città, sia come occasione di festa ma anche come appuntamento culturale, coinvolgendo direttamente le attività economiche e commerciali del centro storico che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa partecipando attivamente alla festa anche con arredamento e abbigliamento.

Anziché polemizzare oltre credo invece sia giusto da parte mia ringraziare le nostre collaboratrici che hanno lavorato anche nella giornata di venerdì, rinunciando ad un giorno di ferie come avevamo concordato pur di accontentare più persone possibile, le ragazze che sono state allo stand in maniera completamente gratuita e ringraziare per la comprensione tutti quelli hanno ricevuto i capi il giorno della festa, perché non siamo riusciti a distribuirli prima. Questa secondo me è stata una dimostrazione che la nostra città è viva e gli operatori del centro hanno dato prova di coraggio e imprenditorialità e il nostro compito come amministratori è quello di creare i presupposti per fare in modo che chi ha voglia di fare si possa esprimere al meglio delle proprie possibilità, in più occasioni possibili. Non fare questo sarebbe il vero conflitto d’interessi e l’unica cosa di cui vale la pena di parlare è come fare per migliorare la manifestazione.

Graziano Sabbatini

Consigliere lista Osimo x Osimo

Amministratore maglificio Point Tricot






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-06-2011 alle 18:22 sul giornale del 09 giugno 2011 - 2318 letture

In questo articolo si parla di storia, politica, osimo, spettacoli, eventi

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