Severini risponde a Buccelli: 'Fli-zone Osimo'

Argentina Severini 3' di lettura 05/06/2011 -

Buccelli vessillo del bene comune, figura che si incunea nel dibattito politico cercando di apparire ormai come l’interprete delle equidistanze e perciò dell’equilibrio delle valutazioni. Ma come ha fatto a non capire la questione sollevata dal Pd? Oppure, come può aver fatto finta di non capire?



Non si trattava di valutare la bontà o la riuscita delle feste romane in relazione al pubblico e agli intrattenimenti proposti, che sono stati legittimamente scelti dal comitato organizzatore.

Si trattava di porre questioni di natura etica. Per dei casi simili, anzi molto meno evidenti, ad Ancona degli assessori sono stati costretti burrascosamente alle dimissioni. Questa maggioranza al potere da tre ininterrotti mandati, confonde sempre più spesso la cosa pubblica con la cosa privata, creando commistioni, conflitti e convergenze di interesse tipici di un potere logoro e per questo miope nei confronti delle pubbliche responsabilità: la confidenza e la quotidianità con il comando per lungo tempo fanno perdere anche la cognizione delle questioni legate alla trasparenza e alla moralità pubblica, al punto che la critica viene letta come noiosa, superflua, asfittica e partigiana pedanteria. Non è così. Esiste il diritto-dovere di denunciare le ambiguità e gli abusi.

La denuncia del Pd è stata fin troppo soft, in quanto posta in termini sarcastici. E cosa fa Buccelli? Uscito a gamba tesa con la questione della pasta senza testa, sperando di far saltare qualche pedina della maggioranza per infilarcisi, ora con ogni probabilità cerca di raddrizzare il tiro bacchettando il Pd che pone questioni di moralità pubblica. Un tema a mio avviso, che dovrebbe essere inequivocabilmente al primo punto all’ordine del giorno di una politica veramente rinnovata. Noi sappiamo benissimo dove vogliono andare a parare le dichiarazioni di Alessandro, che ha il merito di essere riuscito a ricavarsi uno spazio politico nella città, malgrado le cifre percentuali che rappresenta, ma che certamente non ci considererà degli ingenui: sappiamo che rivendica accordi preelettorali che gli garantiscano un posto. La cosa non ci scandalizza e non ci sorprende, ma che almeno non ci venga a fare il moralizzatore ed il pronunciatore di sentenze a destra e manca.

Allora, giusto per chiudere con ironia… peccato veramente che un assessorato Fli non servirebbe proprio a nulla all’attuale maggioranza e che pertanto una simile operazione non potrebbe essere compresa da nessuno ed utile ad altrettanti: se davvero dovesse accadere che Latini e qualchedun altro entrassero in giunta, caro Alessandro, ci aspettiamo di nuovo qualche bella tirata di orecchie alla maggioranza, con o senza testa! Perché pare che ad oggi il Fli pensiero osimano ondeggi e fluttui di qua o di là in base a come tira il vento della maggioranza. Al momento soffia piuttosto burrascoso, ma la Fli-zone Osimo è pungente e anche paziente ed avrà quindi la brava pazienza di attendere venti migliori. Buona fortuna.


da Argentina Severini
Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-06-2011 alle 18:01 sul giornale del 06 giugno 2011 - 2370 letture

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