Dimissioni Pirani, interviene Duranti

Cinque tori 3' di lettura 02/06/2011 -

Chi è che ha titolo per rimproverare al dimissionario vice-sindaco Francesco Pirani la mancanza di coraggio per non aver denunciato a suo tempo, quando incominciò a divenire prassi, il malcostume all’interno della sua stessa casa politica?



In teoria tutti quelli che invece lo hanno avuto. Ma quale esponente politico osimano può fregiarsi del titolo di ‘’pubblico dissensiente’’, o di ‘’pubblico denunciante’’, contro ab-usi e mal-costumi all’interno della sua stessa casa politica? Resto in attesa di testimonianze. Nel frattempo provo a fornire, in ordine sparso, alcune pietre miliari che possano essere d’aiuto a qualcuno per ricordargli un suo eventuale ‘’je m’accuse’’ pubblico.

- Le concessioni radiotelevisive costano al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi l’uno per cento del fatturato che ne ottiene grazie ad una concessione ottenuta prima da Craxi con una ‘’una tantum’’ annua ridicola e poi dal Governo D’Alema nel 1999 con la legge un per cento (pagina 32: legge 488, art.27 comma 9, del 23 dicembre 1999). Legge mai messa in discussione dagli altri Governi che lo hanno seguito, tra cui ovviamente i suoi.

- Fini era in cabina di regia al G8 di Genova nel luglio del 2001, sappiamo tutti com’è finita.

- Fini e Casini hanno avallato, negli anni in cui erano al fianco di Berlusconi, tutte le leggi-vergogna partorite dalla mente malata (ma lucida per i cazzi suoi) di quest’ultimo.

- Bersani corteggia la Lega dichiarando: ‘’So che non siete razzisti, unitevi a noi per un governissimo contro Berlusconi‘’. Qualche giorno fa Borghezio, uno dei paladini dei valori cristiani, ha definito ‘’patriota’’ un criminale come Mladic che ha ordinato lo sterminio di 8.000 musulmani, oltre che esseri umani.

Questi sono solo alcuni esempi, ovviamente ce ne sono tanti altri, basta armarsi di volontà autocritica per andarseli a cercare, la Rete in questo può essere di grande aiuto. Prevengo eventuali giustificazioni del tipo ’’ma che c’entrano le questioni nazionali con quelle locali?’’ citando Matteo Biscarini: ‘’Seguiamo con interesse la battaglia del PDL osimano per “la correttezza e la trasparenza” condotta con intelligenza ed efficacia. Condividiamo il fatto che nella “ nostra Osimo, ciascuno di noi può fare direttamente la propria parte per lottare contro il malcostume”. Concordiamo anche sul fatto che non bisogna spostare il tiro in “ambito nazionale per deviare l’attenzione della cittadinanza”. A noi osimani non deve interessare se il presidente del Consiglio è accusato di comperare sentenze, di pagare le prestazioni sessuali di minorenni. Se viene nominato ministro un personaggio sotto inchiesta per mafia, se il fondatore di quel benemerito partito è stato condannato per vicinanza alla mafia, se Vittorio Mangano, esponente della mafia abbia soggiornato nella villa di Arcore. A noi osimani deve interessare che nella nostra città regni “correttezza e trasparenza” anche grazie all’impegno dei rappresentanti di tanto immacolato partito. Correttezza e trasparenza osimana quindi. Un PTL. Prodotto Tipico Locale. Come il Cunillo in Porchetta‘’.

www.cinquetori.com


da Mirco Duranti
responsabile 'Cinque Tori'





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2011 alle 16:41 sul giornale del 03 giugno 2011 - 3319 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, francesco pirani, cinque tori

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/lzs





logoEV