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Severini su cinema Concerto: 'Firme e firmastre, bandi e bandastri'

2' di lettura 27/05/2011 -

Abbiamo letto tutti con stupore le scarne e sarcastiche righe del sindaco a commento delle 800 firme raccolte dai ragazzi di ConcertAzione.



In 5 righe il sindaco ha liquidato l’impegno serio e costante di ConcertAzione e ha fatto capire che le 800 firme valgono poco di fronte alla “posizione più volte assunta” da parte dell’Amministrazione Comunale. Ma come? Ottocento firme, compresa quella di Gheddafi non valgono niente?

Noi allora come minimo ci poniamo due domande: 1) Perché le 400 firme raccolte per impedire il mega pollaio a San Paterniano avevano un valore sociale e civile straordinario, tanto che le Liste Civiche hanno votato all’unanimità l’Odg del Pd per esprimere la contrarietà all’allevamento, mentre le 800 firme di ConcertAzione -il doppio- valgono praticamente zero e non meritano altro che una battuta veloce e neanche tanto divertente? 2)Perché il bando per la gestione del cinema pone tutta una serie di condizioni pesantissime sotto il profilo economico, capaci solo di scoraggiare chiunque volesse pensare a gestire l’area del cinema, mentre la giunta è pronta a scrivere un bando con cui si concede in diritto di superficie a 100 euro annui (per decine e decine di anni rinnovabili) un’area comunale del valore di 10.000 per far realizzare a privati un qualcosa che ha a che fare con la sanità, ma che non si sa minimamente cosa dovrebbe essere e se potrebbe servire?

Perché l’amministrazione comunale usa pesi e misure tanto diversi? Perché da una parte non riesce a capire esigenze concrete e tangibili come il bisogno di uno spazio culturale richiesto a gran voce, dall’altra agevola non si sa chi nella realizzazione di qualcosa di indefinito e imprecisato, che soltanto foooorse e con tanta fantasia dovrebbe andare incontro alle esigenze sanitarie degli osimani? Quello che è certo è che osimani e non (visto che hanno firmato anche da fuori città) chiedono a gran voce un cinema con spazi culturali degni di una città di 34.000 abitanti ed hanno bisogno di strutture sanitarie pubbliche, non private da regalare a 100 euro l’anno: il Comune faccia pagare alla fantomatica “cordata di medici anconetani” (fonte stampa locale) i 10.000 euro del diritto di superficie e ci faccia tutti i lavori che servono per sistemare i Cinema Concerto. Perché non è tollerabile che ci siano firme che valgono e firmastre che non valgono; bandi con il sorriso in bocca, uno sguardo ammiccante ed una mano tesa, e bandastri scritti con lo sguardo torvo di chi spera che non ci siano in giro persone tanto fesse o tanto ricche da potersi permettere il lusso di partecipare.


da Argentina Severini
Partito Democratico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2011 alle 17:19 sul giornale del 28 maggio 2011 - 2047 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, partito democratico, cinema concerto, amministrazione, argentina severini

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