Liberi e forti - Forza Osimo: 'Perchè tanto interesse per i comitati?'

liberi e forti forza osimo 2' di lettura 12/05/2011 -

Non ci sorprende che in Osimo nascano o meglio stiano proliferando una serie innumerevole di comitati cittadini (l'ultimo in ordine cronologico è di pochi giorni fa: “Comitato referendario 4 si”), dal momento che tale metodologia è ormai prassi diffusa nella realtà di tutto il Paese.



Quello che sorprende, piuttosto, è la strumentalizzazione, politica e non, che di essi se ne fa. A livello generale il fenomeno dei comitati è l'espressione generalizzata di un progressivo e graduale allontanamento dei cittadini dalla politica, e soprattutto dai partiti e dai loro rappresentanti, ormai politici di professione, i quali si curano soltanto di apparire come “amministratori più bravi degli altri”, senza apprezzabili rapporti con la base del proprio partito e tantomeno della società civile. Se la politica diventa una professione e smette di essere un un impegno civico è finita!! Da qui nascono le esperienze dei comitati, come riflesso condizionato del ripiegamento all'autotutela: quando un gruppo di cittadini non riesce a farsi ascoltare dai partiti (da tutti i partiti) si auto-organizza per un'azione comune. I comitati servono per dare spunti, ma proprio perchè comitati, hanno una visione chiusa al loro orticello localistico, occupandosi di temi specifici, senza quella visone d'insieme che è propria invece del partito politico (o lista civica che dir si voglia). Anche Osimo è affetto dal c.d. “comitatismo”.

Tuttavia, occorre fare alcuni distinguo, dal momento che non tutti i comitati sono uguali: alcuni infatti sono portatori di interessi meritevoli, altri sono invece l'espressione di interessi troppo particolaristici. In quest'ultimo caso si tende a proporre una negoziazione fondata su un implicito scambio: se vuoi il mio voto devi fare quello che voglio io, e se non lo fai, ti rimprovero di non ascoltare la cittadinanza e quindi di non volere la partecipazione democratica. In spiccioli: se una questione è vera, basta anche una persona sola a porla; viceversa se non è del tutto fondata non ci sarà una quantità di firme in calce ad una petizione in grado di renderla valida.

Pertanto, il fenomeno dei comitati, perlomeno in Oismo, è un falso problema, e come tale non va nè demonizzato nè sopravvalutato, in quanto figlio di una generalizzata crisi politica, che non dipende nè da una cattiva gestione da parte dell'Amministrazione Comunale, né da una pressochè totale assenza dell'opposizione. Piuttosto che dibattere sui comitati, quindi, sarebbe meglio focalizzare l'attenzione su problemi più contingenti e concreti di Osimo, con maggior senso civico, minor vigore fisico (specie durante i consigli comunali), e magari senza avere troppa fretta di alzarsi dalla poltrona consiliare solo per fare torto alla maggioranza, con buona pace di chi ne pagano i danni.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-05-2011 alle 16:15 sul giornale del 13 maggio 2011 - 2013 letture

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