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Buccelli: 'Il proliferare di Associazioni e Comitati dimostra che qualcosa non funziona'

Alessandro Buccelli 2' di lettura 07/05/2011 -

Il proliferare di Associazioni e Comitati di svariato genere dimostra indubbiamente che qualcosa non funziona nella nostra citta'. Perché mai dovrebbero nascere, esistere e moltiplicarsi gruppi di cittadini che si riuniscono in Associazioni e Comitati come sta accadendo ora ad Osimo?



Ma se esistono Associazioni e Comitati che chiedono l' introduzione o la modifica di disposizioni , regolamenti, o chiedono l'intervento dell'amministrazione, è evidente che la macchina comunale sta perdendo colpi, o che qualche ingranaggio debba inevitabilmente essere lubrificato Qua non si parla di rossi, di neri , di sinstra o di destra, si tratta di risolvere ed affrontare problemi, che esistono, che ci sono , che testimoniano la nascita di questi comitati, che siano per il polli, per il bitume, per i canili, per le scuole, e chi piu' ne ha piu' ne metta, esistono e bisogna prenderne atto. Sarebbe altrimenti piu' facile pensare,e non e' escluso che qualcuno lo faccia, che tutte queste persone siano pazze, o strumentalizate. Ma volenti o nolenti, che piacciano o no, i comitati e le associazioni , sono la testimonianza che senza il potere di controllo e di delibera distribuito a tutti i cittadini (democrazia diretta), oltre a non avere mai un popolo sovrano non si potranno mai avere decisioni giuste e nell'interesse della popolazione.

Un buon legislatore dovrebbe essere affiancato, dai più sapienti cittadini, esperti su tutte le materie e le problematiche. Abbiamo letto i compensi invariati, per tutti gli amministratori delle partecipate, da una parte si piange miseria, patto di stabilita' ecc, dall'altra di sacrifici non se ne parla. Propoinamo come futuro e liberta' di dimezzare tutti i compensi degli amministratori, nominati , dalle case di riposo alle societa' partecipate, utilizzando i denari risparimiati, come premio per i dipendenti, o per l'assunzione di nuove persone. Laddove non si trovassero dirigenti disposti a far questo, li proporremo noi, ( con curiculum) eventualmente in accordo con tutti gli i partiti politici di Osimo, anche quelli non rappresentati in consiglio, per i quali siamo a richiedere pubblicamente, che venga ripristinato sul sito web del comune, lo spazio dedicato ai "partiti non rappresentati in consiglio", come fu durante la legislatura Latini.

Il sito del comune non e' di chi governa , ma e' della cittadinanza tutta, e deve essere quindi espressione di tutti, a maggior ragione di coloro che in consiglio non sono rappresentati, e che sono comunque stati espressione di consenso popolare alle ultime elezioni. Se cosi' non fosse, per comunicazioni non istituzionali , ognuno .dovra' usare il suo sito internet,(litigate comprese) quindi: togliere lo spazio del sindaco , della maggioranza e dell'opposizione, per sancire quel primcipio di democraticita' che sembra ta tempo essere scomparso, e che dovrebbe caratterizzare una pubblica amministrazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-05-2011 alle 14:28 sul giornale del 09 maggio 2011 - 1534 letture

In questo articolo si parla di attualità, osimo, alessandro buccelli

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