Loreto: 'Istruzione - un anno dalla riforma', mobilitazione del PD

Istruzione: un anno dalla riforma, mobilitazione del PD 2' di lettura 03/05/2011 -

Due appuntamenti importanti sono stati promossi ieri dal PD delle Marche in collaborazione con la Federazione di Ancona per parlare del ruolo della scuola nella formazione dei cittadini e futuri lavoratori: sono stati gli incontri dibattito “Istruzione: un anno dalla riforma”, svolti lunedì 2 maggio, alle ore 18, a Camerano (sala Baden Powell) e a Loreto alle ore 21 (in Piazza Garibaldi Bastione San Gallo).



Sono intervenuti l’on. Manuela Ghizzoni (capogruppo PD VII Commissione), il segretario regionale Palmiro Ucchielli e quello provinciale Emanuele Lodolini, Annalinda Pasquali responsabile PD Marche Istruzione, l’Assessore regionale Marco Luchetti. A Camerano è intervenuto il candidato sindaco Massimo Piergiacomi, mentre a Loreto ha portato i saluti il candidato Paolo Nicoletti. Nell'occasione sono state presentate le proposte PD: ritiro della terza tranche di tagli prevista per il prossimo anno scolastico, stabilizzare chi sta lavorando su posti vacanti, per assicurare la continuità didattica che è parte della qualità della scuola, istituzione di un organico funzionale per le scuole autonome, investimenti nella formazione degli insegnanti e per l’innovazione didattica. Per il futuro servono nuove regole che non facciano proliferare il precariato scolastico, ma che sappiano selezionare i giovani laureati con le migliori attitudini all’insegnamento. Chi taglia oggi su scuola, ricerca e università sta tagliando il domani di un intero Paese e che il diritto all’istruzione è uno dei pilastri della nostra Carta Costituzionale.

Noi non permetteremo che lo si smantelli a questo modo. La scuola pubblica non reggerà la terza tranche di tagli prevista dal governo per il prossimo anno. A fronte di una popolazione in crescita in molte regioni d'Italia, il taglio di 20.000 insegnanti e 14.000 di personale tecnico, amministrativo e ausiliario, si tradurrà in aule sovraffollate oltre ogni limite di sicurezza, nell'impossibilita di rispondere alle domande di tempo pieno delle famiglie, nella crescita esponenziale delle liste d'attesa nella scuola dell'infanzia. Gli amministratori locali del Pd chiedono, inoltre, di sottrarre dai vincoli del patto di stabilità gli investimenti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, il finanziamento della legge 23 e denunciano la discrezionale centralizzazione nelle mani del ministero della scelta delle scuole nell'assegnazione dei 358,4 milioni di euro per gli interventi, sottratti peraltro ai fondi fas, che ha portato talvolta alla duplicazione di interventi sugli stessi edifici scolastici, lasciando scoperte altre situazioni di vera emergenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-05-2011 alle 17:14 sul giornale del 04 maggio 2011 - 506 letture

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