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Distretto culturale, mozione del PD

Partito Democratico 2' di lettura 01/05/2011 -

Arriva finalmente in Consiglio Comunale la mozione sul Distretto culturale presentata nell’agosto del 2010: si tratta di un momento nevralgico per orientare le politiche culturali e generali future della città che è chiamata ad inserirsi nella coraggiosa ed ambiziosa politica culturale della Regione Marche, la quale nel frattempo ha emanato il Piano Regionale per i beni e le attività culturali 2011-2013 ed ha promosso il Forum della cultura di rilievo nazionale, mostrando con i fatti che la cultura può essere messa al centro dell’azione politico-amministrativa delle istituzioni.



Gli investimenti nel settore da parte della Regione Marche sono passati da 8 a 12 milioni di euro, segnando il passo di un incremento di investimenti, di fronte alla falcidie che viene dal governo nazionale. Per Osimo e certamente per i comuni vicini si tratta di una enorme possibilità, in quanto la Regione Marche è alla ricerca di interlocutori seri ed impegnati per la promozione della cultura come anello fondamentale della crescita sociale, umana ed anche economica del paese. Osimo, attraverso la proposta di progetti concreti legati all’ambito musicale (Accademia e gruppi musicali), etno-antropologico (la civiltà mezzadrile) ed architettonico (dall’epoca romana a quella barocca) può legittimamente porsi come capofila di un distretto che abbraccia i comuni vicini in un dialogo orientato allo sviluppo di un modello integrato verticalmente tra istituzioni, ed orizzontalmente tra categorie. Infatti il distretto culturale non potrebbe mai prescindere dalla presenza contemporanea della componente pubblica e di quella più strettamente privata, che non dovrebbe limitarsi ad effettuare opere di mecenatismo tradizionalmente concepite: basti pensare all’operazione Della Valle sul Colosseo, un investimento che avrà una ricaduta enorme sulla Tod’s in termini di immagine e quindi di fatturati nel giro di 10 anni e che contemporaneamente costituisce un’importante opportunità di lavoro per migliaia di persone.

Questo è l’esempio più eclatante, ma che nel piccolo può essere replicato in innumerevoli azioni e scelte in cui la cultura diventa la piattaforma ideale su cui imperniare i propri orizzonti di crescita umana, civile ed economica. E’ per questo che al di là degli emendamenti alla mozione che saranno apportati in commissione dalla maggioranza e dalla minoranza (per di più giustificati dall’evolvere in positivo dei fatti dal momento in cui fu presentata la mozione), c’è tutta la soddisfazione di poter portare in consiglio un proprio lontano e convinto progetto rispetto ad un tema sempre messo al centro della propria azione, ma su cui nello stesso tempo non c’è interesse a diritti di primogenitura che sembra essere l’ossessione di tanti che fanno politica. L’importante una volta tanto sarebbe condividere, per il bene e nel bene della comunità tutta.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-05-2011 alle 18:08 sul giornale del 02 maggio 2011 - 754 letture

In questo articolo si parla di cultura, politica, partito democratico, distretto culturale

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