utenti online

Castelfidardo: incontro del Partito Democratico con Debora Serracchiani

incontro del Partito Democratico con Debora Serracchiani 4' di lettura 17/04/2011 -

Sabato sera (16 aprile) la Europarlamentare del PD Debora Serracchiani ha concluso a Castelfidardo la giornata che l’ha vista protagonista nel territorio della provincia anconetana, oltre che a Recanati.



“Il lavoro e i diritti. Quali prospettive per i giovani?”; è stato il tema di discussione scelto dal PD fidardense in occasione di questo incontro, che ha registrato un dinamico dibattito con gli intervenuti riguardo alle proposte elaborate dal Partito Democratico sull’argomento di scottante attualità.

La presenza della Serracchiani a Castelfidardo è la prima iniziativa che pone in campo il PD in vista delle imminenti elezioni amministrative. Come già accaduto con il sindaco di Recanati Fiordomo e il consigliere regionale Comi, lanciati dalla europarlamentare nella campagna elettorale che li ha visti poi felicemente incoronati, il partito democratico ha voluto segnare con il medesimo buon auspicio la corsa a sindaco di Valentino Lorenzetti, al quale va riconosciuto il merito di aver catalizzato attorno a se una compatta e forte coalizione di centro sinistra.

La determinata europarlamentare, con una luminosa passione politica, una solida preparazione e robuste dosi di abnegazione e trasparenza, ha focalizzato l’assenza di strategie di politica economica e industriale del governo Berlusconi, per poi illustrare le concrete proposte del PD. Infine ha dato risposta anche ai quesiti posti dal pubblico presente riguardanti il lavoro precario, i rischi di infiltrazione mafiosa nel centro nord, il fenomeno del lavoro irregolare sommerso e dell’evasione, fino alla vergogna dei privilegi di casta.

Il nostro distretto a forte valenza industriale ha risentito fortemente della crisi e ha bisogno di una seria politica economica e industriale in cui l’attuale governo risulta latitante, concentrato ad impegnare il parlamento su problemi particolari di un “singolo” piuttosto che risolvere i problemi del paese.

Il Partito Democratico ha come tratto distintivo l’attenzione alla dignità del lavoro, così come indicato dalla Costituzione, e trova scandaloso che la disoccupazione giovanile in Italia sia salita quasi al trenta per cento; sulle giovani generazioni grava il peso di un tardivo inserimento nel mercato del lavoro e del maggior numero di rapporti di lavoro precario spesso ripetuti nel tempo. L’appoggio silente del governo all’uso distorto dei contratti atipici ha lasciato passare la convinzione che la precarietà a buon mercato sia una scorciatoia per la competitività quando invece il percorso giusto si basa, come affermato dalla Serracchiani, su maggiori investimenti nella ricerca e nell'innovazione. La proposta del PD è di incentivare la stabilizzazione del lavoro, il contratto a tempo indeterminato che l'Unione Europea definisce come “forma normale del rapporto di lavoro”. In poche parole ribaltare la situazione attuale facendo costare di più il lavoro precario così che non ci sia convenienza da parte delle imprese a ricorrervi rispetto al lavoro a tempo indeterminato.

Il peggioramento delle condizioni del lavoro e di reddito si è tradotto in una maggiore fragilità economica delle famiglie, prive di adeguati sostegni di politica sociale, peraltro non solo non sostenute dalle politiche di copertura sociale, ma pesantemente colpite dall’aumento di tariffe e tasse e dai tagli lineari e ciechi alla scuola, all’università, alle prestazioni sociali ed ai servizi pubblici offerti dagli enti pubblici. Per la competitività il centro-destra ha puntato ad una ulteriore regressione delle condizioni del lavoro mentre per il PD è fondamentale mantenere la centralità della persona umana. Il tasso di occupazione delle donne è largamente al di sotto delle medie europee ed è necessario potenziare i servizi di cura alla famiglia.

L’inconsistente politica governativa in campo economico e industriale ha portato il paese ad un arretramento nella divisione internazionale del lavoro e fatalmente anche ad un ridimensionamento della sua influenza politica in Europa e nel mondo: per questo occorre creare le premesse per un cambiamento partendo dal locale. In questo senso le elezioni amministrative di Castelfidardo possono dare un forte segnale. Comunque vada, dovrà essere fatto un grande sforzo per ricostruire e curare i danni inferti al sistema paese nel suo insieme.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-04-2011 alle 17:27 sul giornale del 18 aprile 2011 - 867 letture

In questo articolo si parla di politica, castelfidardo, pd

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/jKM





logoEV