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Il giornalista Nuzzi ospite dello Ju-ter club

gianluigi nuzzi 4' di lettura 11/04/2011 -

Gianluigi Nuzzi, uno dei giornalisti più prestigiosi ed affermati oggi in Italia, sarà ospite del “Circolo Culturale Ju-Ter Club Osimo” nell’ambito della Rassegna Letteraria “I Contemporanei: conversazioni con chi scrive il presente”, venerdì 15 aprile alle ore 18.30, al Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo.



La vita professionale di Gianluigi Nuzzi e’ piuttosto ricca: nato a Milano nel 1969, ha lavorato a “Panorama” e collaborato con il «Corriere della Sera». Attualmente Nuzzi è inviato di “Libero” ed co-autore del programma di Gad Lerner L’Infedele. Dal 1994 segue le più rilevanti inchieste giudiziarie con implicazioni politiche e finanziarie. Intervistato dal giornalista osimano Luca Falcetta, Nuzzi ripercorrerà le tematiche salienti dei due libri che l’hanno portato all’apice delle classifiche di vendita. Riassumiamoli in breve, in quanto entrambi i lavori dell’inviato di “Libero” hanno destato e destano moltissimo clamore. Nel 2009 esce “Vaticano s.p.a.”, diventato in brevissimo tempo un best seller, vero e proprio caso editoriale dell’anno, il cui successo è, tutt’ora, in continua crescita, soprattutto all’estero. Basti pensare che “Vaticano s.p.a.” registra al momento 300.000 copie vendute, quindici edizioni e traduzioni in 14 idioma. La storia raccontata in questo libro parte dal ritrovamento di un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Si tratta di circa quattromila documenti riservati della Santa Sede custoditi da Monsignor Renato Dardozzi, cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e, soprattutto, per vent’anni uno dei pochissimi consiglieri dei cardinali che si sono succeduti alla segreteria di Stato, da Agostino Casaroli ad Angelo Sodano.

Dardozzi ha voluto che dopo la morte, avvenuta nel 2003, il suo sterminato archivio diventasse pubblico. Spericolate operazioni finanziarie, mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. Un sofisticatissimo sistema di conti cifrati per mezzi dei quali transitano centinaia di miliardi di lire. Denaro sporco, Tangentopoli (la maxitangente Enimont) una vera e propria “lavanderia” nel centro di Roma, utilizzata anche dalla mafia e per spregiudicate avventure politiche. Un paradiso fiscale che non risponde ad alcuna legislazione diversa da quella dello Stato Vaticano. Nel dicembre del 2010 Nuzzi torna in libreria con “Metastasi - Sangue, soldi e politica tra Nord e Sud. La nuova 'ndrangheta nella confessione di un pentito” scritto a quattro mani con Claudio Antonelli, responsabile delle pagine di economia di “Libero”. In poco più di 3 mesi dall’uscita “Metastasi” registra già oltre 100.000 copie vendute. In questo volume i due giornalisti di “Libero”, raccolgono le confessioni dei collaboratori di giustizia Giuseppe Di Bella e Filippo Barreca, due tra i pochi fuoriusciti dalle 'ndrine, disposti a pentirsi e a creare una crepa fondamentale in quel bunker finora inaccessibile che è il sistema criminale organizzato calabrese. La prima copia del libro è stata consegnata con esposto al procuratore Giancarlo Capaldo, capo della Direzione distrettuale antimafia di Roma, in quanto nel corso dei capitoli vengono denunciati gli esecutori di reati ancora sconosciuti e svelati i possibili mandanti di omicidi rimasti insoluti.

Il tema di “Metastasi” è uno solo: svelare il modus operandi della 'Ndrangheta, la meno conosciuta, la più silenziosa ma anche la più letale delle mafie di casa nostra e le sue numerose ramificazioni, ormai consolidate da tempo, nel Nord Italia. Un libro scottante, scomodo, che sta provocando molte polemiche, anche in relazione alle dichiarazioni dei pentiti. Essenzialmente, Di Bella sostiene che l’ascesa di alcuni esponenti di spicco della Lega Nord sia dovuta alla connivenza di alcuni, con la 'ndrangheta e che l’omicidio del celebre stilista Gianni Versace, sia avvenuto per una resa dei conti dovuta al riciclaggio di denaro sporco della Versace s.p.a.. L'apice del libro è il racconto dell'incontro tra Di Bella ed il mafioso Giovanni Brusca (capo del clan dei Corleonesi e responsabile della strage di Capaci) a bordo di un grande yacht al cui interno si sarebbero trovati anche Giulio Andreotti e l'ex capo dello Stato Giovanni Leone. Tutte dichiarazioni di cui Di Bella nel libro si assume la piena responsabilità e che - come già detto - sono al vaglio della Magistratura. Insomma, l’incontro con Gianluigi Nuzzi si preannuncia, per gli scottanti temi che si andranno a trattare, come uno degli incontri clou della Rassegna e, quindi, assolutamente da non perdere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-04-2011 alle 17:04 sul giornale del 12 aprile 2011 - 694 letture

In questo articolo si parla di cultura, osimo, giornalismo, gianluigi nuzzi

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