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Castefidardo: Cangenua, auguri a Filippo Mircoli

Massimiliano Cangenua 5' di lettura 10/04/2011 -

Sono contento dell’ufficializzazione della candidatura di Filippo Mircoli, al quale da gentiluomo vanno i miei più sinceri auguri. Tuttavia mi voglio proprio godere il tonfo elettorale a Castelfidardo del terzo polo raffazzonato dalle segreterie provinciali dei partiti che lo hanno costituito.



Pertanto a freddo ho deciso di ritirare la mia intenzione di dimissioni dai ruoli che rivesto in FLI, poiché voglio proprio vedere se mi trattano come il PDL con Fini. Se mi cacciano solo per non condividere le operazioni di “palazzo”.

D’altronde tranne Mircoli e un paio di Iscritti online il resto degli iscritti attuali di FLI di Castelfidardo in mio possesso ed il Circolo sono miei sostenitori. Ritengo che non basti che un paio di Consiglieri Regionali sostengano un candidato per garantirne la qualità politica, un candidato a Sindaco dovrebbe essere sostenuto in primis dalla base e non dalle segreterie provinciali.

In quanto medico e persona non ho niente da obiettare contro il Dr. Mircoli, ma sulla qualità politica mi sorgono dei dubbi in quanto non mi risulti che abbia mai fatto iniziative significative per il territorio né da quando è Consigliere Provinciale né quando è stato Consigliere Comunale con me anni fa, e mi sembra che non abbia un vero contatto con la base che dovrebbe sostenerlo dato che con il Circolo presente sul territorio non si è mai confrontato.

Inoltre non ho condiviso il suo intento, coadiuvato da Silvetti e Buccelli, di corteggiare per mesi prima Soprani e poi Marotta. Secondo il mio modesto parere un partito si deve fondare sulle idee, sulla costruzione di una classe dirigente coesa e con finalità ben precise e non solo sulla ricerca di poltrone pur di aver rappresentanza in un Ente Pubblico: il fine non deve essere la poltrona, ma il progetto amministrativo. In ulteriore analisi è demoralizzante come in FLI si sia caduti in quei giochetti di simpatie e personalismi che sono presenti in altri partiti e che hanno determinato la mia uscita da FI anni fa (per non parlare del resto delle mie esperienze).

E’ vero mi rendo conto che non esiste il partito perfetto, ma sembra che non esista neanche il partito che rispetti la base, spesso relegata ad un mero servizio di propaganda e contributi economici. Nessuno in FLI è il vero rappresentante perché nessuno è stato eletto da un Congresso reale, e questo a maggior ragione pesa sull’accettare il comportamento di pochi caporaletti che, a mio parere, non avendo avuto fortuna nel PDL o in altri partiti lo cerchino ora nel progetto FLI.

Mi domando cosa distingue FLI (non parlo dell’API in quanto non lo conosco, ho solo partecipato in una lista regionale formata da Api e Liste civiche, ma mai aderito al partito) dal PDL?

Sono sereno della mia posizione per niente servile perché credo la politica vera abbia altri modi ed altri tempi di realizzazione. Ci sono stati mesi per organizzarsi e cercare di costruire un progetto serio attorno ad un candidato credibile e preparato il quale non dovevo essere io per forza anzi, invece si è preferito correre dietro a Soprani prima e Marotta dopo. Uomini distanti anni luce dagli ideali a cui dice di ispirarsi FLI. Per poi ripiegare sul candidato meno scomodo per chi ora rappresenta FLI da nominato. Sono consapevole che le mie parole suonano come odiose agli orecchi di chi comanda grazie ad incarichi pubblici acquisiti con i voti di altri partiti e non di FLI. Se il buongiorno si vede dal mattino allora siamo messi proprio male.

Ma è ora di alzare la voce. La base deve farsi sentire. Non può sempre subire passivamente le decisioni delle segreterie regionali o nazionali spesso distanti dalla realtà locali. Anche perché così diviene naturale che le persone si affezionino a votare liste civiche pure e non partitiche.

Hanno voluto candidare Mircoli senza relazionarsi con la base? Che ora corrano da soli, perché non basta una sigla per dire che un candidato è sostenuto da un partito. Concludo assicurando che il mio Circolo (unico a Castelfidardo) non sosterrà il candidato che è stato imposto e che comunque sarà candidato in una lista civica che richiami in modo discutibile il terzo polo, il quale anche a livello nazionale è ben lungi da essere pienamente decollato (vedere provincia di Macerata con l’UDC con la sinistra come a Castelfidardo).

Io mai e poi mai avrei potuto sostenere Marotta e Soprani in quanto Amministratori che per me deficiano per diversi versi di una visione amministrativa di ampio respiro e di progettualità strutturale a lungo termine, ma invece poggiano la loro politica su clientelismo spicciolo ed opere pubbliche di dubbia utilità e qualità. Ero consapevole che la mia figura fosse scomoda per accordi forse sottobanco con Marotta o Soprani se non con entrambi, ma ho voluto credere in quel progetto di partito liberale che dichiarava di essere il FLI e che a suo tempo fu il cavallo di battaglia del PD.

Ma sembra che oggi tutti si dichiarino liberali e riformisti senza poi esserlo nei fatti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-04-2011 alle 19:42 sul giornale del 11 aprile 2011 - 2588 letture

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