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Cavina: 'Meno ipocrisia e più umiltà in chi governa'

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giuseppe cavina

Nell’ultimo numero della Meridiana ho letto e condiviso l’editoriale del direttore che ha stigmatizzato l’ennesima polemica scatenatasi tra maggioranza e opposizione per la mancanza del numero legale nella seduta consiliare del 23 marzo dedicata all’alluvione.

Scrive il direttore: “possibile che non vi sia una volontà vera di dialogare in nome e per conto di una migliore qualità della vita nella nostra città e di riconoscere che forse qualche volta vale la pena di accettare una proposta dell’opposizione da parte della maggioranza e viceversa votare a favore di una delibera della parte avversa?”. Non c’è dubbio che questo dovrebbe essere l’atteggiamento di chi ha veramente a cuore il bene della città e antepone questo bene alle convenienze personali e alla mera promozione della propria parte politica. L’Italia dei Valori insiste da tempo sulla necessità che le politiche locali, per avere un respiro ampio e duraturo, vengano discusse e condivise non solo con l’opposizione presente in Consiglio Comunale, ma anche con associazioni, comitati e movimenti spontanei di cittadini. Con questo fine noi stessi abbiamo cercato con l’Amministrazione un dialogo costruttivo chiedendo all’Assessore alla Partecipazione Democratica dott.ssa Giacchetti di esserne garante, ma, a parte le dichiarazioni di facciata, siamo stati sistematicamente ignorati. Quando si parla di principi siamo tutti d’accordo, tutti ci ergiamo a maestri della verità, ma poi i fatti smentiscono puntualmente tali affermazioni. Ora non voglio soffermarmi sulle dinamiche di quanto è successo in Consiglio Comunale il 23 marzo, anche perché, per farlo, dovrei conoscere il dettaglio del documento che si doveva votare.

Mi premeva piuttosto fare una considerazione sulla veemente reazione del Sindaco e di tutta la maggioranza nei confronti dell’opposizione che ha abbandonato l’aula. Sono volate parole pesanti, senza la minima ammissione che la causa scatenante fosse stata l’assenza di diversi consiglieri di maggioranza. Poi ci si è affrettati a dire che Latini, Falcetelli e Carpera erano assenti giustificati causa impegni pregressi, ma, guarda caso, andando a guardare le presenze del 2010 ci si accorge che sono proprio loro quelli che finora sono mancati di più in seno alla maggioranza. Cosa deduco da tutto ciò? Due cose molto semplici: 1-Le frequenti assenze di alcuni consiglieri di maggioranza (Latini, Falcetelli e Carpera), ma anche di opposizione ( Franchini e Secchiaroli), a cui va aggiunto il ritardo, oltre il limite consentito, che accompagna spesso l’inizio del Consiglio sono comportamenti deplorevoli e immorali. Chi si candida a ricoprire incarichi pubblici lo fa liberamente e se ne deve assumere tutta la responsabilità. Se i propri impegni di lavoro o altri incarichi pubblici o privati non gli consentono una partecipazione assidua ha il dovere di rinunciare all’incarico. 2-Anche di fronte all’evidenza delle proprie responsabilità la maggioranza continua a far finta di nulla e con sfrontata arroganza scarica sugli avversari tutte le colpe, esponendoli al pubblico ludibrio.

E, a proposito dell’alluvione, è proprio sicuro il Sindaco Simoncini di aver fatto tutto il possibile per evitare che ci ritrovassimo a contare i danni come nel 2006? A giudicare dal comunicato del Codat sulla situazione fognaria di Campocavallo sembrerebbe proprio di no. Possibile che non ci sia mai l’umiltà di ammettere i propri errori invece di criticare solo l’operato altrui? Possibile che questa maggioranza non accetti il rispetto delle regole, di mettersi in ascolto e di dialogare in maniera civile e rispettosa? Ci vorrebbe meno ipocrisia e più umiltà, meno protervia e più spirito di servizio. Questo dovrebbe essere lo stile di chi governa, perché chi governa incarna le Istituzioni, rappresenta non una parte, ma tutta la comunità!

Giuseppe Cavina

Coordinatore IdV Osimo



giuseppe cavina

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2011 alle 16:45 sul giornale del 31 marzo 2011 - 770 letture