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comunicato stampa

Codat: 'I danni a Campocavallo non dovranno essere pagati dai cittadini'

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campocavallo

L’intervento del CODAT nel consiglio di quartiere di Campocavallo del 15 marzo, ha portato i primi risultati; dopo circa 8 anni (16.12.2003) dalla redazione da parte dell’ASTEA del famoso documento “Analisi del sistema fognario della frazione di Campocavallo” si interviene sulla fognatura davanti al Santuario.

I danni subiti a seguito dei noti eventi atmosferici dei primi di marzo e che hanno interessato la frazione potevano essere evitati. Ne spieghiamo i motivi.

- In occasione dell’assemblea del Consiglio di Quartiere, il Sindaco Simoncini di fronte al numeroso pubblico intervenuto, ha candidamente dichiarato di non conoscere se le prescrizioni date ai lottizzanti per lo scarico delle acque siano state rispettate o no.

- La strada di circonvallazione della frazione realizzata dall’Amministrazione Latini ha funzionato ancora una volta da diga, provocando l’ennesimo allagamento delle abitazioni.

- Il fosso ad EST verso la zona PEEP, per ben due volte nel giro di quattro anni, ha provocato l’allagamento del piano seminterrato del centro commerciale causando ingenti danni per i commercianti.

- Quanto alle fognature lungo via di Jesi verso Castelfidardo, è sufficiente poca pioggia per far esondare i fossi, causa dei sempre più frequenti danni all’agricoltura. Perché le Amministrazioni Latini e Simoncini hanno continuato nella loro opera di cementificazione selvaggia a monte, autorizzando nuove zone industriali ed ampliamenti con gli sportelli unici, e le numerose edificazione di aree a San Sabino, pur sapendo che a valle il sistema fognario non era adeguato? Perché l’ASTEA ha consentito l’allaccio delle fognature delle nuove numerose edificazioni?

Ora non ci può appellare sempre alla calamità naturale, i danni nella frazione di Campocavallo ed altrove dovranno essere fatti pagare agli amministratori e tecnici di tutti gli Enti preposti al controllo, i quali hanno dimostrato di non aver fatto bene il loro dovere. E’ giunta l’ora di dire basta a questa abitudine di rimpallo delle responsabilità. Chi governa ha onori ed oneri ben precisi, cui non ci si può sottrarre.



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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2011 alle 15:45 sul giornale del 29 marzo 2011 - 726 letture