Severini: Piazza Nuova e il valore della bellezza

Piazza Nuova 4' di lettura 25/02/2011 -

Fa molto piacere che il sindaco sia intervenuto sulla questione di Piazza Nuova che ho sollevato dopo un lungo periodo di osservazione, non certo di impulso. Non vorrei però che la diatriba si limitasse ad un botta e risposta tra me e lui, in quanto dal mio punto di vista Simoncini non dovrebbe rivolgersi a me, ma ai cittadini osimani nel loro complesso, visto che io mi limito ad esercitare il mio ruolo di consigliere comunale di opposizione. E’ per questo che ritengo che il luogo migliore in cui il sindaco dovrà rispondere sulla questione sarà il Consiglio Comunale.



Ciononostante mi sembra giusto obiettare alle sorprendenti affermazioni apparse sul Blog di maggioranza.
Innanzitutto la prova statica del pino ha corrisposto al transennamento che ad oggi non è stato rimosso e dopo il quale sarà comunque molto difficile passeggiare sotto l’albero visto che ormai i rami sono bassissimi.
I vasi delle palme c’erano già molto prima di Limoni, e comunque mi risulta che esistano reperti archeologici vecchi di millenni, non si capisce perché i vasi di Piazza Nuova si dovrebbero spaccare dopo qualche decennio. Si vede benissimo che i vasi si sono rotti per la compressione delle radici interne mai tagliate.

Il problema inoltre non è stato presentato a febbraio perché “è facile dimostrare che le piante non fioriscono”, bensì per la situazione di urgenza riguardante le palme ed il pino. Poi il restante giardino spoglio completa il quadro. Tra l’altro a febbraio nei giardini di Piazza Nuova (quella vecchia) c’erano numerosissimi fiori: narcisi, tulipani, giacinti, pansee (viole del pensiero), nontiscordardime, calendule, bellis, cinerarie: tutti di produzione delle serre comunali di via Guasino.
Ahimé, l’area delle vecchie serre, oltre a non essere più serra, rientra nel piano delle alienazioni approvato lo scorso anno, come ci rientra la vecchia casa del custode, che aveva un ruolo fondamentale di presidio dell’intera area. Infatti, oltre ad essere il responsabile delle piante, la figura del custode era anche un punto di riferimento per i frequentatori, quando magari qualche bambino si faceva male e poteva aver bisogno di qualcuno che intervenisse tempestivamente.
Il custode è stato tolto perché non serviva e tanto lì c’erano i carabinieri… peccato che questi svolgano un lavoro di tutt’altro genere che non c’entra niente con la manutenzione del verde. Beh, comunque anche la casetta del custode è in vendita. Ritengo tale decisione dell’Amministrazione Comunale sia assolutamente sbagliata e spero vivamente che l’amministrazione ritorni sui suoi passi o che nessuno la compri per i più svariati motivi.

Ciò che comunque più mi preme sottolineare è che il sindaco non dovrebbe fare affermazioni semplicemente propagandistiche, smentite completamente dai fatti. Come può il sindaco dire che l’amministrazione a firma Liste Civiche (a partire da Latini, il vero ispiratore di tutte le scelte fatte in questi anni) “tiene in massima considerazione Piazza Nuova”?

E’ pieno di cittadini che si lamentano, che hanno nostalgia di quando Piazza Nuova era un fiore all’occhiello di tutta la Valmusone e oltre.
Credo che il sindaco avrebbe fatto meglio a dire che le Liste Civiche, avendo puntato tutto sull’edilizia e sull’esternalizzazione dei servizi, hanno dovuto depotenziare la custodia e la manutenzione del verde pubblico e quindi in primis di Piazza Nuova. Quelle che prima erano priorità, non lo erano più, a vantaggio di qualcos’altro, tanto la politica è fatta di scelte.

E le scelte di Latini e Simoncini hanno trascurato completamente la bellezza come valore fondativo di una civiltà. Ma la bellezza abbraccia ed è abbracciata dai fari storici del nostro paese: la cultura, il paesaggio, la natura, l’armonia della giustizia sociale e dei diritti inalienabili dell’uomo.
Ripeto, si tratta di scelte. Da una parte c’è chi sottoscriverebbe che “l’Italia è una repubblica fondata sul cemento”, dall’altra quelli come Dostoevskij che direbbero “il bello ci salverà”. E i giardini di Piazza Nuova, che erano belli, tremendamente belli, un po’ ci salvavano.


da Argentina Severini
Partito Democratico






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2011 alle 17:34 sul giornale del 26 febbraio 2011 - 3809 letture

In questo articolo si parla di politica, partito democratico, argentina severini

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