Recupero di pc: 8 scuole della provincia dotate di corredo informatico

marcello mariani 2' di lettura 21/02/2011 -

“La sostenibilità ambientale è uno stile di vita da conquistare giorno dopo giorno, con piccole e grandi azioni che superano il vecchio concetto di consumo per orientarsi verso una cultura del recupero e del riuso. Il continuo aggiornamento dei computer comporta un rilevante accumulo di rifiuti speciali da smaltire per cui - sostiene l’assessore all’ambiente Marcello Mariani, - incoraggiare e sostenere attività di recupero analoghe a quella della cooperativa Zanzibar costituisce una tappa importante nel percorso etico-politico intrapreso”.



Il progetto, che la cooperativa Zanzibar porta avanti da con diversi partner, si inserisce in una serie di iniziative di sensibilizzazione sul territorio e comprende gli aspetti della tutela ambientale e dell’integrazione sociale. L’iniziativa, avviata nel giugno scorso dalla collaborazione fra Zanzibar Coop.Soc. onlus, Anconambiente Spa e l’Associazione LUG di Jesi, a cui oggi la Provincia di Ancona riserva un finanziamento, nasce dalla consapevolezza che la capillare diffusione del PC domestico ha prodotto negli ultimi anni il problema del riciclo. La vita dei computer si accorcia a causa di software sempre più evoluti che determinano l’abbandono di hardware ancora validi ma non più in grado di reggere le nuove funzioni sistemi complessi. Lo smaltimento dell’hardware, in quanto rifiuto speciale, presenta gravi difficoltà là dove contiene, oltre alle plastiche non biodegradabili, una grande varietà di sostanze (mercurio, cadmio, piombo, cromo, cobalto) altamente tossiche e di pesante impatto ambientale, se non correttamente smaltite. Recuperare i vecchi PC attraverso la pratica del trashware (recupero e riassemblaggio di componenti hardware) è possibile e consente di dotare talune scuole della provincia dell’ormai necessario corredo informatico.

Nello specifico, i PC smontati per il recupero delle parti funzionanti, sono stati riassemblati e dotati di sistema operativo GNU/Linux, che a differenza dei sistemi operativi più comuni è gratuito, e non richiede particolari licenze per lavorare in ambiente Windows. L’utilizzo del trashware rappresenta una pratica efficace proprio nel contenere e superare le problematiche legate all’innovazione tecnologica e all’impatto ambientale, là dove contribuisce alla riduzione dei rifiuti speciali. Le scuole individuate per la distribuzione dei PC recuperati sono le seguenti: Istituto Comprensivo di Senigallia, Liceo Artistico Mannucci di Ancona, Secondaria di 1° grado Matteo Ricci di Polverigi, Secondaria di 1° grado Paolo Soprani di Castelfidardo, ITIS Meucci di Castelfidardo, Istituto comprensivo S. Francesco di Jesi, Secondaria di 1° grado – Savoia Lorenzo Lotto di Jesi, Primaria Garibaldi di Jesi. L’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Ancona ha concesso alla cooperativa Zanzibar un contributo di 6.000 euro per l’attuazione del progetto.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-02-2011 alle 16:57 sul giornale del 22 febbraio 2011 - 986 letture

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