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Speed check, procedura regolare

1' di lettura 13/12/2010 -

L'amministrazione comunale di Osimo ignora i motivi per cui il Comandante della Polizia Municipale di Corridonia sia stato iscritto nel registro indagati in seguito all'inchiesta sugli speed check posizionati in quel comune.



Per quanto riguarda Osimo, al fine di aumentare l'effetto dissuasivo della velocità, a garanzia della pubblica incolumità degli utenti della rete stradale comunale, con atto di Giunta Comunale n.159/2010 (allegato), è stata effettuata una variazione di bilancio per procedere all'acquisto di dissuasori di velocità (speed check o velobox) e segnali di indicazione di attraversamenti pedonali. Successivamente, gli uffici comunali hanno effettuato una ricerca di mercato-trattativa privata per individuare una ditta fornitrice della strumentazione, in grado di offrire le migliori garanzie in merito alla qualità ed economicità dei prodotti.

A tale scopo sono state contattate tre ditte e sulla base delle offerte pervenute è risultata vincitrice la ditta A.U.S. Srl di Pieve Torina. Gli uffici competenti si sono quindi attivati per la prevista comunicazione alla Prefettura ed alla Provincia di Ancona (in quanto ente proprietario delle strade dove si intendeva posizionare gli speed check). I due enti hanno trasmesso le rispettive autorizzazioni e gli speed check sono stati posizionati per l'uso, uso, per altro, condizionato alla prescrizione della necessaria presenza di agenti di Polizia Municipale. In allegato i provvedimenti relativi a tutto il procedimento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2010 alle 16:07 sul giornale del 14 dicembre 2010 - 1593 letture

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