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Loreto: I fuochi della Venuta, una tradizione marchigiana riscoperta attraverso l'arte contemporanea

Un momento dell'inaugurazione della mostra ad Orciano 3' di lettura 12/12/2010 -

La scorsa settimana dall’8 al 10 dicembre sono stati celebrati nella nostra Regione i “Fuochi della Venuta”, una tradizione nata nel XV secolo, ma che si era perduta nel tempo ed è stata riscoperta grazie ad una serie di iniziative proposte da Pierpaolo Ceciliani, manager del settore turistico che applicando il concetto di marketing territoriale è riuscito a rivitalizzare una tradizione, collegandola anche all’arte contemporanea e persino ad una iniziativa per sensibilizzare ad un uso più intelligente dell’energia.



Fino agli anni Sessanta del ‘900 in tutti i paesini delle Marche si celebrava la rievocazione del passaggio della Santa Casa di Loreto, una delle più importanti reliquie della cristianità e l’uso di accendere i fuochi stava a ricordare del trasporto della Casa di Maria, una celebrazione che si diffuse a macchia d’olio in tutta la Regione.

Questa tradizione oggi è stata ripresa e vivacizzata anche grazie a due mostre d’arte contemporanea dai titoli evocativi: I fuochi della passione curata da Stefano Verri con il coordinamento di Simone Pandolfi e Il fuoco bianco del tempo curata da Milena Becci con il coordinamento di Jennifer Pierini. Le due esposizioni si avvalgono della collaborazione dell’associazione Sponge ArteContemporanea, con il patrocinio del Comune di Orciano – Assessorato alla Cultura e Accademia delle arti fotografiche e figurative “padre Niccolò betti” la prima, e della Proloco e del Comune di Fermignano la seconda.

In entrambi i casi gli artisti si cimentano con linguaggi espressivi differenti come la fotografia, il video e le installazioni che creano effetti sorprendenti soprattutto se contestualizzati in ambienti “atipici” come un’ex chiesa, nel caso di Orciano o nei lavatoi degli ex macelli di Fermignano. Non c’è da stupirsi, ormai sono anni che l’arte contemporanea arriva nei luoghi più disparati: ex fabbriche, capannoni abbandonati, chiese sconsacrate e decadenti e via dicendo ed è impressionante come ogni volta proprio le opere degli artisti, gli eventi e le performance fanno rivivere questi non-luoghi che molto spesso sono ormai dei vuoti urbani o dei contenitori pieni di niente.

I giovani artisti che fanno parte di queste due mostre a Orciano e Fermignano, si muovono sul nostro territorio e cercano costantemente con il sostegno di giovani critici e curatori di portare avanti un linguaggio artistico nuovo, fresco e soprattutto che sappia coinvolgere un pubblico sempre più vasto attraverso un approccio alla sensibilizzazione verso l’arte contemporanea, che spesso è di difficile comprensione. La volontà di trasmettere e comunicare una tradizione come quella dei fuochi della venuta rielaborando il concetto tramite opere d’arte differenti è sicuramente un altro tassello importante per avvicinare coloro che sono amanti delle tradizioni all’arte contemporanea e viceversa….

La mostra I fuochi della passione presso l’Ex Chiesa di San Michele ad Orciano (PU) è visitabile fino al 9 gennaio.
Orari: ven-sab-dom 15:30 – 18:30, 25 chiuso, 31-01 su prenotazione.
Info: + 39 3478120575 / +39 3334698156 / laplido@hotmail.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2010 alle 18:34 sul giornale del 13 dicembre 2010 - 744 letture

In questo articolo si parla di cultura, federica mariani, fermignano, orciano, Galleria KernotArt, i fuochi della venuta, Santa Casa di Loreto, Stefano Verri

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