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Osimoambiente compie 15 anni…e stacca la spina

Prevenzione rischi ambientali 4' di lettura 07/12/2010 -

Domenica prossima l’associazione Osimoambiente compie 15 anni. Nessuna festa, come già da 2 anni. Grazie soprattutto al primo cittadino e ad alcuni suoi funzionari, Osimoambiente non dispone ancora di una casa, nonostante sia riconosciuto formalmente (e contemporaneamente negato) il suo sacrosanto diritto ad usarla per la propria attività, per l’accoglienza a scuole, cittadini singoli o associati, per organizzare eventi di pubblica utilità e magari iniziative per autofinanziamento.



In quella casa (dovuto e sempre più improbabile CEA, via Capanne 11, Osimo) la Provincia ha investito 250 milioni nel 1999 (pari a 250mila euro di oggi), il Comune (sia pure con biblico ritardo) 180mila euro, Osimoambiente dal 1997 al presente incalcolabili risorse materiali e immateriali… eppure a tutt’oggi è tenuta volutamente chiusa, incustodita, con evidenti segni di degrado anche nella parte rinnovata, senza neanche un cesso disponibile! Eppure siamo stati obbligati ad attivare un’assicurazione (circa 400 euro) fin dal dicembre dello scorso anno per rischio locativo e danni a terzi! L’assicurazione è scaduta e a noi non è stato permesso alcun uso, non solo pubblico, ma neanche privato. Nel dicembre scorso ci è stato presentato un contratto di comodato per una parte del pianterreno senza riscaldamento, senza cucina (mancava pure il pavimento), senza chiavi dei portoni d’ingresso (solo una su tre), senza porta del bagno disabili a norma, in cui piove abbondantemente all’interno fino a far marcire una delle porte, con luci-faretto che cadono rimanendo appese al cavo di alimentazione, con un pavimento in cotto a spina mal fatto, autosporcante e difficilissimo da pulire, senza canali di gronda (perfino coppi che rischiano di finire in testa), senza porte antipanico, senza acqua potabile, addirittura senza fossa imhof! Da più di 2 mesi l’acqua potabile c’è… ma tenuta volutamente fuori del cancello (con contatore a rischio vandali e gelate), senza l’allaccio all’impianto della casa! E ancora, a metà dicembre, non è stato pubblicato alcun bando né per la gestione della casa CEA né per la manutenzione di aree e sentieri dell’Aulaverde 2011.

I contributi-corrispettivo concordati, sia straordinari (attività di pubblica utilità di vario tipo) che ordinari (manutenzione aree e sentieri Aulaverde), iscritti in Bilancio (cap.5073 e cap.2073) sono stati unilateralmente, arbitrariamente e illegittimamente tagliati del 60 per cento. Non erano regali, ma paga di prestazioni e servizi prestabiliti sia nel dare che nell’avere reciproco. Erano e rimangono contratti da rispettare, come quelli che riguardano funzionari, dipendenti, imprese. Attualmente ci sono dovuti ben 12mila euro, che l’A.C. si rifiuta di saldare. Davvero originale il “Disciplinare dare-avere anno 2010” redatto a metà ottobre dall’ing. Vagnozzi, in cui a fine anno di riferimento, con clausole incredibili (leggete nella ns. bacheca o andate alla fonte) si pretende unilateralmente e arbitrariamente di raddoppiare il nostro “dare” dimezzando il nostro “avere”. I contratti si fanno a inizio, non a fine rapporto. Si fanno con l’oste, non da soli. Si fanno confrontandoli con quelli dei 13 anni precedenti, dai 12milioni di lire/anno con convenzione quinquennale ritenuti e verificati congrui dal parsimonioso Niccoli (oggi varrebbero 12mila euro/anno o poco meno) a quelli dei disciplinari (da qualche anno neanche redatti formalmente per colpevole negligenza del funzionario) del primo e secondo Latini.

Stavolta sì che si è cambiato davvero! A grave, gravissimo danno di tutti. Carichi di debiti, paralizzati nella nostra attività, ingannati, vessati, defraudati, perfino ricattati (vedi lettera allegata al Disciplinare da 5mila euro onnicomprensivi: prima firmate poi paghiamo), siamo costretti a staccare la spina, ad abbandonare dal 31 dicembre 2010 l’Aulaverde (aree e sentieri pubblici) ad altri che se la vogliono accollare o più probabilmente al suo destino. Resteremo negli spazi attorno alla casa, negli squallidi container e nell’arioso porcile, dove sono la sede di Osimoambiente, la nostra dote (aree e strumenti didattici, fotomostra, biblioteca, videoteca, alberi arbusti erbe pregiate, attrezzi ecc.), i nostri progetti, sogni, delusioni. In amara attesa. Good night and good luck!


da Ezio Saraceni
presidente Osimoambiente




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-12-2010 alle 18:42 sul giornale del 09 dicembre 2010 - 1012 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, osimo

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