Il Pd si schiera a favore della scuola pubblica

partito democratico 2' di lettura 01/12/2010 -

Il sistema scolastico italiano richiede, senza ombra di dubbio, un ampio processo di ristrutturazione e delle politiche in grado di porre le basi per un’istruzione di qualità. La riforma Gelmini – Tremonti – Brunetta non solo non affronta i problemi reali e i limiti della scuola pubblica italiana, ma li aggrava, infliggendo tagli indiscriminati alle risorse e al personale. Lo scorso anno la controriforma Gelmini si è abbattuta sulla scuola elementare, eliminando il modello tanto apprezzato all`estero delle compresenze e imponendo un ritorno al passato con il maestro unico.



Quest’anno è il turno dei licei e degli istituti tecnici e professionali, dove è stato ridotto il monte ore da 30 ore settimanali a 27, con un’evidente perdita in termini di qualità didattica e formativa. Stesso discorso vale per l’Università: i tagli previsti porteranno ad una drastica riduzione dei fondi a disposizione per ogni ateneo e alla conseguente chiusura di molte università.

Che si tratti di scuola primaria, di scuola secondaria o università il ritornello è sempre lo stesso: tagli, tagli, tagli. Un Paese come l’Italia, dove solo il 12,8 % della popolazione è in possesso di una laurea, il 40% di un diploma e il 46,6% della licenza media, deve predisporre interventi in grado di invertire questa pericolosa tendenza. Si può definire riforma, un processo che diminuisce il numero dei docenti a fronte di un costante aumento degli studenti? Si può definire riforma, un processo che ha drasticamente ridotto le ore di sostegno ai ragazzi diversamente abili? Per il Partito Democratico no.

Piuttosto che di riforma è giusto parlare di totale distruzione della scuola pubblica, a vantaggio di quella privata. Accettare impassibili queste scelte significa affossare non solo il sistema scolastico italiano ma anche il futuro dei ragazzi . Il Partito Democratico, attraverso incontri come quello di giovedì 2 dicembre ad Osimo, intende scuotere le coscienze e proporre un nuovo sistema che comprende l’implementazione dei servizi educativi della prima infanzia, la reintroduzione nella scuola primaria del tempo pieno e del modulo delle compresenze e un piano straordinario per l’edilizia scolastica.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2010 alle 16:10 sul giornale del 02 dicembre 2010 - 642 letture

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