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Andreoni: 'Buttati al vento 146mila euro per il progetto del Campus scolastico che non si farà più'

Paola Andreoni 4' di lettura 01/12/2010 -

Nella seduta del Consiglio Comunale di lunedì 29 novembre è stato deliberato l’assestamento del bilancio 2010. Con il voto favorevole delle Liste sono state apportate le seguente variazioni al bilancio comunale: rinuncia per il 2010 all’investimento per l’acquisto di area per impianti sportivi di Osimo Stazione, rinuncia all’acquisto di aree per la strada di Bordo per 250.000 € e niente realizzazione dell’asilo nido culla verde per 500.000 €. Opere che sarebbero dovute essere finanziate con l’assunzione di mutui che il Comune per l’alto indebitamento raggiunto non può permettersi.



Infatti come forme di finanziamento il ricorso ai mutui cala in modo vertiginoso. All’inizio del 2010 Simoncini prevedeva di finanziare con i mutui opere fino a 1.131.400 € (tanto per gettare fumo negli occhi) somma che alla fine viene drasticamente ridotta a 200.000 € . Cala anche il ricorso agli oneri di urbanizzazione che sono stati fino ad ora ossigeno per l’amministrazioni delle liste “Simonc.&Latini”. La crisi del mattone riduce di ben 347.106 € gli incassi previsti ma non realizzati relativi agli oneri di urbanizzazione. Eloquente in tal senso il forte richiamo della Corte dei Conti che sul bilancio di previsione 2010 rileva i rischi che si potrebbero determinare per la sana gestione finanziaria: “….Si richiama l’attenzione in merito al ricorso per garantire gli equilibri di bilancio, alle entrate a carattere straordinario destinate al finanziamento delle spese correnti ripetitive” e rileva inoltre “ una notevole eccedenza delle entrate straordinarie rispetto alle spese straordinarie, mentre è regola di buona amministrazione che entrate straordinarie non siano chiamate a finanziare spese continuative”.

C’è abbastanza per meditare sulla gestione dei bilanci del Comune di Osimo. Ora l’amministrazione Simoncini ricorre per finanziare gli investimenti alla vendita del patrimonio immobiliare. Riteniamo però che una buona amministrazione dovrebbe utilizzare con forte senso di responsabilità tale opportunità voluta dal governo di centro destra. Il modo è molto ovvio. Porsi chiari obiettivi e reinvestire le risorse in modo da capitalizzare il valore ad esempio nell’acquisto o nella risistemazione di altri immobili e non disperderlo per finanziare spese di ordinaria amministrazione. Un esempio concreto è quello relativo all’edilizia scolastica. Per far portare i conti occorre vendere il patrimonio?

Si reinvesta però in modo da assicurare la scuola al centro storico. Ma l’amministrazione non avendo ancora progetti in tal senso per ora disperde le risorse in mille rivoli come d’altronde ha sempre fatto con i “gioielli di famiglia” senza alcuna lungimiranza. Non è poi vero che come riportato nel deliberato le maggiori entrate sono reimpiegate nell’edilizia scolastica. Infatti in questo campo è giusto parlare di cambiamento di programma con spostamento di risorse da una voce all’altra. Infatti in fase di assestamento Simoncini riduce gli investimenti per la sistemazione della Marta Russo dai 70.000 € iniziali a 10.000 €, vengono annullati i 50.000€ per la manutenzione straordinaria della scuola primaria del Borgo e da ultimo si scopre che viene finanziato per 146.880 € il progetto di realizzazione del campus di via Vescovara, malgrado l’opera sia scomparsa dai progetti dell’amministrazione. Ecco gli sprechi che si generano quando non si hanno idee, e piani progettuali in campo di edilizia scolastica. Altra forma di finanziamento per il comune di Osimo è data dai contributi derivanti dagli impianti fotovoltaici. Anche in questo campo c’è bisogno di molta cautela.

Occorre infatti non farsi sfuggire di mano il controllo ragionato relativo alla concessione dei permessi per la costruzione degli impianti fotovoltaici su terreni agricoli, il rischio è di alterare un bene prezioso come il paesaggio. Il ricorso ai contributi di miglioria per il finanziamento degli investimenti è di 546.000 € e la maggior parte deriva proprio dagli impianti fotovoltaici. Le liste “Simoncini&Latini” prima devastano il territorio con eccessiva edificazione e con impianti insalubri come quello di Passatempo e ora concedendo senza controllo permessi per la realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli a vantaggio solo di alcune imprese e non di una politica che dovrebbe invece vedere favorire e incentivare l’uso di tale fonte di energia alternativa a vantaggio anche di singoli cittadini.


da Paola Andreoni
Presidente Consiglio Comunale Osimo





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2010 alle 17:23 sul giornale del 02 dicembre 2010 - 2774 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, partito democratico, paola andreoni, campus scolastico

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