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Latini: Piscina, ora è davvero il momento di intervenire

3' di lettura 14/09/2010 -

Ben lungi da me non pensare che il nuoto non sia importante, ma la gestione della struttura sportiva deve essere finalizzata all’imparzialità e non al mero incasso economico, lasciando i problemi agli altri. Ho apprezzato molto il lavoro compiuto da Simoncini, da Antonelli e dalla Giacchetti, ma occorre un passo decisivo e finale che mette un punto fermo sull’uso e il “consumo” della piscina.



L’ultima situazione creatasi per la piscina nonostante tutto l’impegno profuso dall’amministrazione, dal sindaco e dall’assessore allo sport non può essere più accettata dalla collettività interessata a mio avviso. La struttura serve per favorire lo sport soprattutto dei più giovani e il taglio messo in atto dalla gestione nei confronti di chi ora chiede per la tutela e la crescita di discipline natatorie o per attività a favore di persone in difficoltà è un errore molto grave e profondo, che lede il ruolo di imparzialità che la pubblica amministrazione stabilisce nei confronti di tutte le società sportive interessate. Va valutato l’impatto che 130 famiglie osimane che portano i figli a fare pallanuoto debbono avere una risposta discriminante rispetto non tanto alle 70 famiglie che hanno figli che fanno nuoto, ma di coloro che frequentano la piscina a livello puramente personale e amatoriale. Per me no.

Non si può tagliare del 40% le ore necessarie all’attività della Pallanuoto e mettere lezioni in orari impossibili per ragazzi di 14 anni. Va valutato l’impatto che la gestione assegnata all’attuale società con precise finalità fra cui prima di tutto la crescita organizzativa prettamente osimana sia stata repentinamente invece messa nelle mani tecniche di persone che vengono da molto fuori e che conoscono poco o affatto tutte le sfaccettature delle richieste ed esigenze degli osimani e dei frequentatori della piscina stessa. Per me no. Le chiacchiere sul debito di gestione per mancanza di introiti dovuti dalla Pallanuoto, come tutti gli altri giustificativi avanzati in questo ultimo periodo dalla gestione, stanno a zero rispetto gli impegni assunti a suo tempo circa lo sviluppo della struttura della piscina (raddoppio degli spogliatoi etc) e a quelli promessi ora al Comune circa una diversa modalità di gestione, in cui la pubblica amministrazione svolga un ruolo di arbitro imparziale.

Ricordo, essendo allora sindaco, che al momento della convenzione all’attuale gestione, nuoto e pallanuoto era all’interno della stessa e usufruivano alla pari degli introiti della piscina per la loro attività. Aver scisso le due disciplina natatorie ponendo una nella necessità di dover pagare gli spazi, a differenza di prima, significa aver violato l’impegno e posto fuori dalle possibilità sportive una realtà specifica. Ben lungi da me non pensare che il nuoto non sia importante, ma la gestione della struttura sportiva deve essere finalizzata all’imparzialità e non al mero incasso economico, lasciando i problemi agli altri. Ho apprezzato molto il lavoro compiuto da Simoncini, da Antonelli e dalla Giacchetti, ma occorre un passo decisivo e finale che mette un punto fermo sull’uso e il “consumo” della piscina, pena il venir meno del ruolo fondamentale del Comune di Osimo.


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-09-2010 alle 11:38 sul giornale del 15 settembre 2010 - 2960 letture

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