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Liste Civiche: tanta invidia, zero verità, il PD dell'Andreoni non si smentisce mai

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In preda alla psicosi che se non ne spara una al giorno viene dimentica come le vamp del cinema, il capogruppo del PD, in barba a tutte le dichiarazioni dei suoi compagni (Buscarini, Bernardini e Pugnaloni), va a ruota smentendoli completamente, certa che solo attaccando potrà ancora avere un ruolo.

Prima di entrare nelle risposte al capogruppo del PD è opportuno ricordarle che dovrebbe dire all’intera comunità se si è impegnata per non far aumentare il biglietto del trasporto pubblico, visto che siede, adeguatamente indennizzata, nell’organismo atto a ciò e si è preoccupata di intervenire presso la Provincia di Ancona per assicurarsi che anche le scuole della stessa sono in regola con il rispetto delle norme. Anche di queste cose chi ne subisci i disagi sono le famiglie osimane.

1) Il centro storico in termini di arredo urbano in questi anni è stato completamente rifatto (da via Matteotti a Piazza Nuova, dal Borgo a via 5 Torri), a differenza di quanto sosteneva l’amministrazione della sinistra che in “centro storico ci si doveva comprare solo il latte” (Ve lo ricordate?).
I dati dell’ultima estate confermano che l’afflusso di turisti e’ la buona riuscita delle serate, con un costo poco sopra i 10 mila euro.
La confusione del PD è tale che un giorno propone di non fare manifestazioni in centro per non disturbare i compagni che vi abitano e l’altro di mettere i parcheggi pure in piazza Boccolino per far venire persone, e poi ancora di non far pagare le tasse e di nuovo che occorre la massima tutela del silenzio.

2) Per le scuole, ricordiamo che furbescamente (era nel corpo docente dell’istituto scolastico rivale) nel 2004, il capogruppo del PD inscenò petizione di protesta contro la nuova sede della scuola “Bruno da Osimo”, certa che una nuova ubicazione dell’istituto scolastico avrebbe drenato studenti anche dagli altri istituti (e quindi anche dal suo), incurante dei rischi che avrebbe fatto correre a coloro che vivevano tutti i giorni nell’ex scuola Santa Lucia, ma con l’obbiettivo che in centro l’unica scuola che doveva rimanere doveva essere l’ex Caio Giulio Cesare e non la Bruno da Osimo.
Il Comune ha difeso l’esistenza dei tre istituti scolatici. Ora che il capogruppo del PD è diventata insegnante di ruolo di educazione fisica potrà comprendere meglio cosa vuol dire avere una pluralità e diversità di offerte formative scolastiche.

3) Detto ciò, l’amministrazione discute apertamente della necessità di realizzare subito una scuola, utilizzando, alla luce della finanziaria del governo, i beni e i metodi disponibili. Ecco perché apertamente, democraticamente e con il contributo degli interessati, si valuta la possibilità di utilizzare l’immobile dell’Astea (la cui sede dovrà per forza diventare unica e baricentrica, pena una perdita economica annuale di 700 mila euro) e/o dell’ex campetto dei frati, il cui utilizzo potrebbe consentire anche la destinazione parziale di parcheggio.
Il capogruppo del PD strumentalmente chiede una scuola per il centro storico, senza proporre alcuna soluzione.

4) Quanto detto sopra non fa venir meno il progetto del campus in via Vescovara ma si cerca di essere concreti e adeguati ai tempi che viviamo. Tempi in cui chiedere a chiunque di tener immobilizzati ben 7 milioni di euro per tre anni, come succede con il campus di via Vescovara è molto difficile. Proprio per questo bisogna cercare altre soluzioni e non rimanere abbarbicati, come pretenderebbe il capogruppo del PD all’anno che verrà e al progetto originario, ma invece sviluppare percorsi adeguati alle situazioni.

5) Quanto alla sicurezza delle scuole ricordiamo a quest’ultimo che Osimo è l’unica città della zona, se non della provincia che ha fatto compiere un controllo severo su tutte le scuole e si sta impegnando per il rispetto dell’ultima normativa emanata in termini di sicurezza.
Paventando polemiche il capogruppo del PD ci sta dicendo che se fosse stato sindaco avrebbe preferito far rimanere gli studenti in strutture non totalmente a norma, rischiando sulla pelle degli altri, l’inattivismo insito nel suo modo di ragionare.

6) La risposta data dal sindaco un mese fa andava proprio in questa direzione e cioè che i risultati delle verifiche sono soddisfacenti, ma che per totale sicurezza anche i parametri non a rischio sono per l’amministrazione da mettere in tutela, con interventi puntuali e immediati e dare agli studenti e alle loro famiglie che le scuole di Osimo sono totalmente a norma. I controlli sono partiti un anno fa quando l’amministrazione annunciò ripetutamente l’obbiettivo di essere il primo comune della provincia di Ancona ad essere totalmente in regola con la sicurezza nelle scuole.
I soldi per gli interventi ci sono. Le soluzioni alternative temporanee per le classi ci sono, grazie alle tante scuole realizzate in questi anni. I servizi sostitutivi pagati dal Comune ci sono. Gli interventi sono partiti immediatamente dopo i risultati della verifica. E’ una stupidità dire perché non si è fatto il progetto a marzo. Allora perché non a gennaio? Perché a marzo la verifica non era completa e spendere soldi a capocchia non è una cosa utile.
Il capogruppo del PD ignora che l’ultima stringente normativa in tema di sicurezza scolastica ha solo due anni di vita e che in base alla previdente legge tutte le scuole di Osimo erano a norma.
Il capogruppo del PD cosa cerca? Di far stare gli studenti in condizioni di insicurezza?
Il capogruppo del PD spera che l’amministrazione non realizzi la nuova scuola, questo è il suo segreto obbiettivo e per questo si batte, cercando di spargere iella e ostacoli.
Ed è per questo che non vuole che si sposti l’ubicazione del campus in via Vescovara, ma nello stesso tempo strumentalizza le spese che ci sono state per la progettazione, arrivando ad affermare che la scuola si dovrebbe realizzare senza spendere un euro. Quando uno arriva a tali affermazioni è dura!

7) Quanto alla programmazione scolastica dobbiamo ricordare che il centro sinistra vuole da sempre due scuole per tutto Osimo, facendo chiudere tutte le altre, in primis quelle delle frazioni e dimenticando, come è successo, di mettere in sicurezza un edificio storico come la F.lli Trillini, anch’esso scuola del centro storico.
Noi ne abbiamo fatte realizzare e sistemare ben 11 nel corso di 10 anni e completeremo il programma che ci siamo dati ovvero la realizzazione della nuova Bruno da Osimo, il nuovo asilo nido a San Biagio e la nuova scuola dell’infanzia a Casenuove.

8) Quanto al tema dei beni in vendita il capogruppo del PD ci dica come mai la sua cara Provincia vende tutti gli ex edifici scolastici invece che ristrutturali? Quando ci fornirà una risposta in merito sarà sempre troppo tardi.
In conclusione, invece di pensare alle guerre interne al PD, a tutte le volte che ha votato no alla realizzazione di interventi nelle scuole il capogruppo del PD si eleva per la sua ennesima sparata liberatoria di invidia, bile e confusione. Speriamo sia paga per oggi.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2010 alle 20:41 sul giornale del 28 agosto 2010 - 2068 letture