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Lampa (PRC): 'Partecipate come serbatoi elettorali, ora la resa dei conti'

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In nessun caso è ammissibile rispondere alla crisi delle partecipate con la loro privatizzazione, come ipotizzato da Simoncini. Infatti, oltre ad essere un’enorme occasione speculativa per aziende senza scrupoli, ciò porterebbe a una crescita esponenziale di quelle tariffe che già falcidiano stipendi e pensioni.

Il sonno si perde quando non si è a posto con la propria coscienza. Dunque, le notti in bianco del “povero” Simoncini non ci sorprendono affatto. A preoccuparci, invece, sono le tristi prospettive a cui andranno incontro centinaia di lavoratori e famiglie osimane, ora che i numeri cominciano a delineare inequivocabilmente il disastro politico e amministrativo del governo cittadino”.

Così Roberto Lampa, segretario cittadino di Rifondazione Comunista, sull’intervista rilasciata dal sindaco di Osimo Stefano Simoncini sul futuro delle società partecipate, dichiarando che il futuro delle partecipate gli fa “perdere il sonno”.

“Anche i sassi – prosegue Lampa – sanno che la vertiginosa moltiplicazione di società partecipate in più di dieci anni di governo delle Liste civiche ha avuto un unico scopo, quello di creare, nella migliore tradizione democristiana, un serbatoio di voti per Latini prima e Simoncini poi. Un serbatoio pagato però a caro prezzo dalla comunità osimana con un costante aumento di imposte e tariffe, a fronte di servizi che definire scadenti è dir poco”.

“Ora – conclude Lampa - i nodi che Rifondazione Comunista da sempre denuncia con forza vengono al pettine. Ciò che serve a Osimo, è quindi una politica di progressivo annullamento di questi carrozzoni clientelari e inefficienti, ma attraverso il riassorbimento delle loro funzioni nella macchina comunale e, soprattutto, che parta dall’immediato azzeramento di quei consigli di amministrazione che, altro non sono che rendite parassitarie per politicanti pre-pensionati dal voto popolare.

In nessun caso, invece, è ammissibile rispondere alla crisi delle partecipate con la loro privatizzazione, come ipotizzato da Simoncini. Infatti, oltre ad essere un’enorme occasione speculativa per aziende senza scrupoli, ciò porterebbe a una crescita esponenziale di quelle tariffe che già falcidiano stipendi e pensioni: in una battuta, si tratterebbe dell'ennesimo caso in cui i costi della mala politica vengono scaricati sulla collettività, così che il cittadino si trova non solo "cornuto" ma anche "mazziato" ”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2010 alle 10:13 sul giornale del 28 agosto 2010 - 2694 letture