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comunicato stampa

Andreoni (PD): Osimo deve aver garantita una scuola primaria al centro storico

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La promessa elettorale e i programmi faraonici relativi ai parcheggi del centro storico e alle scuole si dissolvono nel nulla e nella confusione più totale. Si legge infatti dalla stampa che, su idea dell’assessore, al posto del parcheggio al campetto dei frati potrà sorgere una nuova scuola primaria (questo per mettere a tacere eventuali polemiche che potrebbero sorgere in seguito alla chiusura della Bruno da Osimo).

Se il periodo prima della pausa estiva è stato caratterizzato da inerzia dell’amministrazione Simoncini&Latini (situazione strade, manutenzione del verde) e da scelte che hanno comportato aggravi per le tasche degli osimani (si pensi al caro tariffe prima fra tutte quella dei rifiuti), il dopo estate non si apre certo con scenari diversi. L’assenza di attenzione al centro storico che caratterizza ormai da anni l’amministrazione delle liste, ha portato come conseguenza la sua desertificazione. La promessa elettorale e i programmi faraonici relativi ai parcheggi del centro storico e alle scuole si dissolvono nel nulla e nella confusione più totale. Si legge infatti dalla stampa che, su idea dell’assessore, al posto del parcheggio al campetto dei frati potrà sorgere una nuova scuola primaria (questo per mettere a tacere eventuali polemiche che potrebbero sorgere in seguito alla chiusura della Bruno da Osimo).

Poi addirittura altri esponenti delle civiche propongono come sede per la scuola primaria la sede Astea. La sostanza è che l’assenza di una adeguata programmazione dell’edilizia scolastica e la mancata attenzione verso alcune scuole del centro hanno portato ad un degrado tale gli edifici scolastici comunali che ora l’amministrazione è costretta a chiudere alcune sedi scolastiche e a spostare gli alunni in altre sedi territorialmente scomode per le famiglie. La verità della situazione dell’edilizia scolastica del centro storico è emersa solo grazie ai controlli che la legge antisismica ha reso obbligatori. E pensare che appena un mese fa in sede di Consiglio Comunale, nella risposta all’interrogazione da me presentata - con la quale si chiedeva lo stato dell’edilizia scolastica osimana alla luce della nuova normativa - il Sindaco Simoncini con toni trionfalistici aveva assicurato che tutto andava bene, che non c'erano criticità in alcun edificio scolastico osimano. Si scopre ora, in questi giorni di fine estate, che l’amministrazione è costretta a chiudere alcune sedi scolastiche e a spostare gli alunni in altre sedi territorialmente scomode per le famiglie. Finalmente la verità della situazione dell’edilizia scolastica del centro storico è emersa solo grazie ai controlli che la legge ha reso obbligatori. Alla vigilia dell’apertura delle scuole il caos è totale.

Le bugie come al solito hanno le gambe corte - Come poter credere alla costruzione di una nuova scuola se l’amministrazione continua a dire in ogni luogo che mancano i soldi? - Come poter credere alla realizzazione di opere pubbliche indispensabili se il bilancio è fondato su fonti di finanziamento non certe come l’alienazione di alcuni immobili, i cui bandi di vendita vanno ripetutamente deserti? - Come non vedere altro che la volontà di gettare fumo negli occhi degli osimani, nelle due nuove estemporanee idee di collocare una scuola nuova all’ex campetto dei frati o nell'attuale sede dell'Astea ? - E dell'ambizioso progetto del Campus di via Vescovara, quante risorse sono state ad oggi spese ( progettazione, gare indette, bandi di vendita pubblicati, ecc.) per essere poi accantonato ? - Perchè non si è attivata da subito l'Amministrazione per programmare gli interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria e/o i lavori di consolidamento strutturale degli edifici scolastici esistenti, per iniziare i lavori il giorno dopo la chiusura delle scuole? Questo avrebbe evitato gran parte dei disagi che saranno costretti a vivere molte famiglie osimane fino alla fine del 2010. - Quando avranno un limite le fantasie dell’amministrazione Simocini?

Questi sono alcuni degli interrogativi a cui ci auguriamo nei prossimi giorni di poter ottenere risposta. Nel frattempo siamo costretti a costatare e confermare che le promesse elettorali delle Liste Simoncini&Latini sono destinate a rimanere solo tali. Infatti in seguito alla disastrosa situazione lasciata dalla politica di Latini&Simoncini di tanti anni di sperpero, ora l'amministrazione Simoncini&Latini ha praticamente le mani ingessate per la mancanza di risorse da destinare agli investimenti. A questo va aggiunto anche il fatto che per alleggerire le spese l'Amministrazione delle Liste è costretta a retrocedere da contratti di affitto di alcuni locali che sono sede di associazioni ( palazzo ex-Macelli e centro De Andrè a San Biagio). Tanti anni di spreco di soldi per pagare affitti a terzi mentre gli edifici di proprietà comunale stavano andando in degrado per la totale mancanza di manutenzione e cura. E ora per porre rimedio Simoncini mette tutto in vendita ( si pensi al palazzo ex-Eca, alla Scuola Bruno da Osimo, l’edificio della ex-scuola di via Michelangelo). Un bel risultato. Siamo convinti che Osimo deve aver garantita una scuola primaria al centro storico. Le liste Simoncini&Latini in più di 10 anni di gestione amministrativa della città non sono state capaci di rispondere a questo bisogno. Purtroppo a pagare la sbagliata politica scolastica e i conseguenti disagi saranno le famiglie osimane.

Sempre più numerose famiglie osimane stanno prendendo coscienza della reale politica dell'Amministrazione delle Liste Simoncini&Latini, che si può sintetizzare: Tanti PROBLEMI, POCHE IDEE chiare, NESSUNA SOLUZIONE



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-08-2010 alle 11:00 sul giornale del 28 agosto 2010 - 929 letture