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comunicato stampa

Andreoni (PD): 'Lotta all'evasione fiscale, Osimo che fa?'

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Gli Enti Locali sono obbligatia istituire i cosiddetti Consigli Tributari entro e non oltre il 31 di agosto prossimo. Quindi anche per il nostro Comune si apre una importante opportunità per reperire nuove entrate per il Bilancio Comunale ma anche per poter rendere più efficace e mirata l’attività di controllo e di accertamento dei tributi e per contrastare al meglio il gravissimo fenomeno dell’evasione fiscale e contributiva.

La Legge 122 convertita in D.L 78 il 31 maggio scorso prevede l’obbligo per gli enti locali di istituire i cosiddetti Consigli Tributari entro e non oltre il 31 di agosto prossimo. Ciò al fine della partecipazione (art.18 della suddetta Legge) all’attività di accertamento fiscale contributiva consistente, tra l’altro, nella segnalazione all’Agenzia delle Entrate, alla Guardia di finanza e all’INPS, di elementi utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti per la determinazione di maggiori imponibili fiscali e contributivi.

Lo Stato riconoscerà ai Comuni una quota del 33 per cento sugli importi recuperati e sulle sanzioni civili, spettanti per aver contribuito all’accertamento. Anche su questo adempimento il nostro Comune è in ritardo, infatti nell’ultima seduta del Consiglio Comunale si dovevano nominare i componenti di tale organismo ma la maggioranza – le Liste Simoncini&Latini – hanno deciso di rinviare il punto all’ordine del giorno. Mi auguro che l’Amministrazione non perda ulteriore tempo e faccia in modo che il nostro Comune , oltre al rispetto dell’adempimento del mero obbligo di legge, si doti dell’importante strumento che parteciperà alla funzione di repressione del fenomeno dell’evasione e potrebbe portare nelle casse del Comune risorse aggiuntive, che non vanno sicuramente trascurate in un periodo così difficoltoso di gestione delle risorse finanziarie.

Quindi anche per il nostro Comune si apre una importante opportunità per reperire nuove entrate per il Bilancio Comunale ma anche per poter rendere più efficace e mirata l’attività di controllo e di accertamento dei tributi e per contrastare al meglio il gravissimo fenomeno dell’evasione fiscale e contributiva. Il ruolo del Consiglio Tributario Servirà per scovare l’economia sommersa e stanare gli evasori, compresi quelli che hanno fissato la loro residenza all’estero, il C.T. potrà accedere alle banche dati dell’agenzia delle entrate non solo per il recupero dell’evasione fiscale, ma anche sul versante di quella contributiva. L’Agenzia delle entrate mette a disposizione del C.T. le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche in essi residenti.

Gli stessi uffici tributari, inoltre, prima di emettere un avviso di accertamento «sintetico», dovranno inviare una «segnalazione» agli uffici comunali nel cui territorio hanno domicilio i destinatari. Il C.T. ha il compito di segnalare agli enti sopra citati, elementi utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentati dai contribuenti (persone fisiche), indicando dati, fatti ed elementi rilevanti e fornendo idonea documentazione a supporto, al fine di determinare maggiori imponibili sia fiscali che contributivi. Per la sua attività di contrasto all’evasione, l’amministrazione comunale beneficerà di un «ritorno» nella misura del 33% delle maggiori somme dei tributi statali, e delle sanzioni applicate sui maggiori contributi che l’Erario riscuoterà, in via definitiva, grazie al loro intervento in fase di accertamento. Gli evasori fiscali e contributivi sono avvisati. Oltre che dall’agenzia delle entrate, dalla guardia di finanza e dall’Inps, le brutte notizie (per loro) possono adesso arrivare anche dall’attività di intelligence degli uffici comunali tramite il Consiglio Tributario.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-08-2010 alle 16:35 sul giornale del 26 agosto 2010 - 2241 letture