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Comitato: 'Povera Osimo, annegata nel cemento per la carriera di Latini'

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Il motivo per cui Osimo è stata assassinata dal cemento, come ha ampiamente argomentato il Pubblico Ministero Gubinelli, è la creazione di consenso politico-elettorale: in altri termini, il motivo per cui Campocavallo si è ormai congiunta con Osimo, l'Abbadia con Osimo Stazione, Palazzo Viglietti è enormente ingrassato ecc. è la carriera politica personale di Latini.      

Il Corriere Adriatico del 28.07.2010 in cui si illustra uno studio della Regione Marche: “Osimo è la città del distretto anconetano che, ogni anno, aumenta più delle altre il numero di ettari edificati. E l'incremento della superficie fabbricata è in controtendenza rispetto alle altre città. Se Ancona e Falconara negli ultimi decenni hanno diminuito il numero medio degli ettari edificati, a Osimo l'edificazione ha subito un boom nel periodo 2001-2007. Sono i dati più rilevanti di un report commissionato nel 2007 dalla Regione Marche sulle aree urbane funzionali. Fra queste c'è quella di Ancona, che prende in analisi oltre ai dati del capoluogo dorico, anche l'urbanizzazione di Falconara, Chiaravalle, Agugliano, Camerata Picena, Camerano, Ancona, Monte S.Vito, Montemarciano, Numana, Offagna, Polverigi, Sirolo e appunto Osimo. Dallo studio della Regione risulta che la città dei "senza testa" nel periodo 1954-1984 ogni anno mediamente edificava 13,54 ettari, diventati 16,02 nel periodo 1984-2001 e 23,15 nel 2001-2007”.

In altri termini, nel periodo 2001-2007 (giunte Latini I e Latini II) Osimo fu sommersa da una colata di cemento. Il sig. Latini e i suoi, di fronte a questi dati (dati, non opinioni) provenienti peraltro da un ente del tutto imparziale quale è la Regione Marche, della cui maggioranza fa parte attiva il medesimo Latini, che, per motivi che francamente ci sfuggono interamente, è addirittura stato nominato presidente della commissione bilancio, ha l'ardire di affermare che è tutta colpa del piano regolatore di Niccoli. E' bene fare chiarezza una volta per tutte (sappia il sig. Latini che una corbelleria, anche se ripetuta cento volte di seguito, corbelleria rimane):

  • a cavallo fra gli '80 e i '90 l'amministrazione dell'ex sindaco Alberto Cartuccia predispose il Piano Regolatore;

  • l'amministrazione successiva, quella capitanata dall'ex sindaco Raimondo Orsetti, ha proseguito l’iter di approvazione del piano regolatore, recependo le prescrizioni e le osservazioni rilevate da parte della Regione Marche;

  • l'amministrazione ancora successiva, guidata dall'ex sindaco Alberto Niccoli, nel 1996, non poteva fare null'altro che recepire e dare attuazione al piano regolatore predisposto dai suoi predecessori, e, al fine di diluire nel tempo e nello spazio in modo razionale e tollerabile per il territorio comunale la realizzazione del piano, adotta il cosiddetto “ piano quadro” redatto da uno dei migliori urbanisti italiani;

  • Latini, annullava immediatamente il piano quadro, spalancando le cataratte del cemento; non pago, nel suo furor aedificandi predisponeva una inqualificabile variante al piano regolatore che prevedeva un numero di nuove costruzioni tali da fare aumentare la cittadinanza di 17.000 unità (!!!!); non pago ancora, apportava un’infinità di varianti ben 27 solo ad integrazione della variante generale che lì a poco avrebbe adottato (2005); e ancora, nella sua bulimia di territorio, con la scusa di realizzare una strada di bordo assai singolare (si sarebbe snodata attraverso le palazzine....), progettava di aumentare ancora ed ancora le aree edificabili; ma non basta, perchè, non pago ancora della cementificazione del territorio già realizzata, consentiva tramite le procedure dello SUAP, il cosiddetto sportello unico, l’insediamento di edifici industriali in aree agricole, ampliamenti di attività industriali addirittura sui crinali e in certi casi senza l’esistenza di opere di urbanizzazione (molti di questi interventi sono ancora oggetto di indagine della Procura di Ancona); infine, apportava addirittura varianti ai piani particolareggiati del centro storico (tra queste quella del “palazzo Viglietti”, sul quale ancora indaga la Procura di Ancona).

Per non parlare poi dei tanti piani di recupero, molti dei quali sono stati ritenuti illegittimi dal PM Gubinelli.

Questi sono i fatti, come tali incontestabili: ciò che invece Latini e suoi ripetono come un mantra, “tutta colpa di Niccoli”, sono bubbole.

(Per inciso: sopra si è scritto “l'amministrazione dell'ex sindaco Cartuccia”, “l'amministrazione Orsetti” ecc., mentre non si è scritto “l'amministrazione Latini”, ma solo Latini. Non si tratta di una svista: il fatto è che Latini, dapprima segretario cittadino della DC e poi, a seguito del disfacimento dello scudo crociato dovuto a tangentopoli, seguace di Di Pietro, e poi ancora per una breve stagione vicinissimo al PDS (ampiamente ricambiato nei suoi amorosi affetti, peraltro), è stato eletto sindaco per la prima volta grazie ai voti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale; poi ha fatto il ribaltone e si è alleato con Margherita; in seguito è stato eletto di nuovo sindaco grazie ai voti della Margherita e ha fatto poi un secondo ribaltone “acquistando” (politicamente, sia chiaro) un consigliere ex Margherita e liberandosi della Margherita come partito alleato. (Tutto ciò, impedisce di parlare di “amministrazione Latini”, perché non sapremmo a quale fare riferimento).

Per noi cittadini non è possibile accettare che una città di più di 30.000 abitanti abbia un Piano Regolatore che non è conforme per il suo 70% circa alla normativa vigente e a ciò che prescrivono i piani territoriali e i programmi di carattere sovracomunale, come rilevato dalla Provincia di Ancona, e sia stato adottato definitivamente per una questione (assai dubbia, quantomeno) di data su un timbro (pensiamo un caso unico in ITALIA ).

Ciò che ci indigna maggiormente, però, sono le finalità (almeno quelle superficiali: sulle altre eventuali farà luce la Procura) per cui si è devastato il nostro territorio: Latini, lungi dal motivare ciò che abbiamo definito il suo furor aedificandi, ha sempre e soltanto sostenuto da un lato di non aver affatto cementificato alcunché, dall'altro che, in ogni caso, “la colpa è di Niccoli” questa espressione parrebbe essere, per Latini, una cosa simile a “un due tre stella” o “amabarabaccicciccò”, insomma, cose così, robe fra le cantilene e i tic verbali.

Paolo Rossi, il comico, nella sua Rebelot, così descriveva i gradi della borrachera, la ciucca anarchica spagnola: “1) Borracho; 2) Muy borracho; 3) Cantos regionales; 4) Cantos patrioticos; 5) Cantos religiosos; 6) Negacion de la evidencia; 7) Insultos al clero”: stando a questa graduatoria, Latini sarebbe stabile al 6° grado. Il motivo per cui Osimo è stata assassinata dal cemento, come ha ampiamente argomentato il Pubblico Ministero Gubinelli, è la creazione di consenso politico-elettorale: in altri termini, il motivo per cui Campocavallo si è ormai congiunta con Osimo, l'Abbadia con Osimo Stazione, Palazzo Viglietti è enormente ingrassato ecc. è la carriera politica personale di Latini (nientepopodimenochè).

Sulla bacheca di Italia Nostra (Povera Italia, dicono i maligni) campeggia in questi giorni un (ridicolo) appello ai cittadini a contribuire al pagamento del restauro del portone del municipio, perché il comune non ha più un bacco neanche per pagare un barattolo di vernice. Di grazia, dove sono finiti tutti i soldi guadagnati con la vendita delle quote dell'Astea? E, soprattutto, tutti i proventi degli oneri di urbanizzazione (l'unica cosa buona si poteva trarre dalla colata), attraverso quali rivoli si sono via via prosciugati?

E' troppo chiedere che ci venga reso il conto? Ed è forse troppo maleducato chiedere le dimissioni da ogni loro attuale incarico pubblico o parapubblico dei consiglieri Latini, Palazzini, Gallina, Mengoni, Ginnetti e Beccacece, che hanno votato l'emendamento autorizzatorio del bitumificio di Passatempo o sapendo di stare votando un atto illegale, oppure – non si sa che cosa è peggio – non sapendo che caspita stavano votando?

E chi è che si può scandalizzare se chiediamo anche che sia revocato l'incarico di dirigente del territorio all'ing. Frontaloni, perchè, ha realizzato le scellerate politiche urbanistiche delle amministrazioni Latini, anche quando erano palesemente illegittime, anche quando palesemente avvantaggiavano cortigiani ed amici, anche quando si trattava di autorizzare la costruzione di un impianto insalubre di 1° categoria ad un tiro di schioppo ad un centro abitato?

Il Comitato Cittadino è stato attaccato in ogni modo, lecito e sopratutto illecito, morale e soprattutto immorale, dalle forze di maggioranza, soltanto perché noi amiamo Osimo e vogliamo che chi la amministra la ami quanto noi e agisca nel trasparente rispetto della legge; non si può tuttavia passare sotto silenzio la totale indifferenza, a volte sconfinante in aperto fastidio, per l'azione del Codat e degli altri comitati, delle forze politiche sedicenti di opposizione, che si sono rivelate comicamente incapaci pure a fare il solletico a Latini, che ha retto tranquillamente una lunga parte del suo secondo mandato con un solo misero voto di maggioranza in consiglio comunale (l'alleanza fra Latini e il Pd alle ultime regionali è stata la comica finale).

“Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere / di gente infame, che non sa cos'è il pudore, / si credono potenti e gli va bene quello che fanno; /e tutto gli appartiene. / Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! / …..... Non cambierà, non cambierà / sì che cambierà, vedrai che cambierà. / Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali / che possa contemplare il cielo e i fiori, / che non si parli più di dittature / se avremo ancora un po' da vivere... / La primavera intanto tarda ad arrivare” (Franco Battiato, Povera Patria)



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2010 alle 18:09 sul giornale del 31 luglio 2010 - 3642 letture