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Offagna: Tutto esaurito per l'Amleto in anteprima nazionale

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Ben settanta le persone che hanno seguito l'atteso spettacolo. Un numero limitato considerato il sito dove il capolavoro del grande drammaturgo inglese è andato in scena. Ed altrettanti spettatori sono previsti per la serata di giovedì 22 luglio.

La XXIII edizione delle Feste Medioevali di Offagna, ha raggiunto un altro importante obiettivo: il tutto esaurito nell'anteprima nazionale dell'opera drammatica “Amleto” di William Shakespeare, svoltasi nella serata di mercoledì 21 luglio, all'interno della Chiesa del SS. Sacramento. Ben settanta le persone che hanno seguito l'atteso spettacolo. Un numero limitato considerato il sito dove il capolavoro del grande drammaturgo inglese è andato in scena. Ed altrettanti spettatori sono previsti per la serata di giovedì 22 luglio, quanto l'opera shakespeariana verrà ripetuta, sempre nella Chiesa del SS. Sacramento. Lo spettacolo fa parte di un progetto della Provincia di Ancona, assessorato alla Cultura, e dell'Amat (Associazione marchigiana attività teatrali) in collaborazione con il Teatro Stabile delle Marche, il Comune e la Pro loco di Offagna, e la Compagnia Belteatro, con il patrocinio dell'Accademia d'Arte drammatica “Silvio D'Amico”. La traduzione dell'opera è stata curata da Cesare Garboli. A dirigere l'opera la regista Valentina Rosati. Sono passati più di quattro secoli dalla nascita di Amleto e questo dramma, forse il più famoso al mondo, resiste al tempo in maniera straordinaria. “Il Sipario è ormai logoro -spiega la giovane regista Rosati, 25 anni- e lo Spettro deve consegnare nuovamente al Principe di Danimarca il plot di questo dramma antico, il cui figlio è costretto ad interpretare il personaggio dell'eroe per compiere la vendetta del padre. Ma Amleto, costantemente al limite tra quello che è e quello che non è, si rivela un eroe svogliato, incastrato nel suo destino e costretto al confronto con la modernità del 'nuovo governo', del 'nuovo teatro' di Re Claudio, il teatro del sembrare e non dell'essere, il teatro degli inganni. Il Principe, intrappolato tra l'antica tragedia e i contingenti conflitti della famiglia, dell'amore, dell'amicizia, della cultura e della politica, affronta la scena fino alla morte. Amleto ama profondamente il teatro e usa il teatro per scoprire la verità dei fatti. Come un pazzo e come un eroe, fino alla morte”. “La mia compagnia -precisa la regista dorica- ha incontrato Shakespeare grazie all'attore Carlo Cecchi, la versione integrale è un grande impegno, considerata la durata dello spettacolo, tre intense ore affrontate con un testo in versi e superando le problematiche legate alla versificazione, alla musicalità e alla grandezza della parola di Shakespeare, con un grande piacere nell'interpretare tale opera drammatica da parte degli attori in quanto Shakespeare scrive per gli attori e per un regista è una grande scuola”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2010 alle 15:11 sul giornale del 23 luglio 2010 - 759 letture