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comunicato stampa

Cavina (IDV): 'Strada di bordo, dopo tanti proclami il traffico è peggiorato'

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A proposito della Strada di Bordo l’IdV nutre una forte perplessità, condivisa da tanti cittadini, in quanto  dopo 11 anni di amministrazione delle liste civiche e dopo tanti proclami sull’opera che non si sono tradotti in fatti, il traffico sta peggiorando continuamente ed  in particolare su alcune vie (via Colombo, via  Polo  e via Guazzatore).

Le liste civiche, nel blog del Comune, lamentano lo scarso risalto dato dagli organi d’informazione ad una prima intesa tra Comune e Provincia in merito alle annose vertenze riguardanti la destinazione d’uso del palazzo ex Corridoni e la realizzazione dell’ormai famosa “strada di bordo”. A proposito di quest’ultima l’IdV nutre una forte perplessità, condivisa da tanti cittadini e forse anche dagli stessi organi d’informazione, in quanto dopo 11 anni di amministrazione delle liste civiche e dopo tanti proclami sull’opera che non si sono tradotti in fatti, il traffico sta peggiorando continuamente ed in particolare su alcune vie (via Colombo, via Polo e via Guazzatore ). Prima di aumentare in maniera esasperata l’urbanizzazione nella zona sud–ovest e le attività commerciali in via Polo, via Fagioli e via S. Gennaro, sarebbe stato opportuno considerare, per ogni nuovo intervento, i riflessi negativi sulla viabilità. In particolare vorremmo capire quale viabilità sia stata prevista per il consistente sviluppo edilizio in corso di realizzazione in via S. Gennaro, dal momento che la strada, nel punto della lottizzazione, risulta apparentemente senza sbocco e con un’unica alternativa su via Polo. Peraltro, l’ipotetica strada di bordo si configurerebbe come strada ad alto scorrimento e non dovrebbe dare soluzioni alle varie lottizzazioni.

L’eventuale occupazione poi di tutti gli appartamenti già costruiti o in corso di realizzazione nelle nuove lottizzazioni, nonché l’ utilizzo degli appartamenti del centro storico ancora vuoti provocherebbero sicuramente riflessi ancora più negativi sulla viabilità. Con questo preoccupante scenario, a proposito della strada di bordo, ci domandiamo: visto l’attuale crisi economica, quale ente tra Comune, Provincia e Regione potrà accollarsene la spesa? Il nostro timore è che un eventuale accordo tra gli enti in questione metterà una pietra sopra al tanto discusso prg a vantaggio di qualche altra particolare lottizzazione ed interesse privato, ma senza risolvere i problemi della viabilità , anzi forse peggiorandoli. A nostro avviso la Provincia, anche a fronte delle osservazioni già fatte al prg, dovrebbe invitare il Comune a ridimensionare il piano tenendo conto dell’edificato esistente, dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini. In questo contesto va rivisto il piano della viabilità effettivamente realizzabile in tempi brevi tenendo conto del contesto economico e delle opere già in corso a cura della Provincia (allargamento della strada provinciale via di Jesi nel tratto SS16- Padiglione).



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-07-2010 alle 18:41 sul giornale del 22 luglio 2010 - 695 letture