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Offagna: 'Sono passati più di quattro secoli. Ecco un altro Amleto'

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Scrive Valentina Rosati – che dirige la compagnia Belteatro, una dei quattordici gruppi della piattaforma Matilde promossa dalla Regione Marche e dall’AMAT- nelle note di regia: “Anno 2010. sono passati più di quattro secoli dalla nascita di Amleto e questo dramma, forse il più famoso al mondo, resiste al tempo in maniera straordinaria. Ecco un altro Amleto."

Mercoledì 21 e giovedì 22 luglio si inaugura ad Offagna un nuovo suggestivo ed affascinante spazio teatrale, la Chiesa SS. Sacramento che per l’occasione accoglierà l’anteprima nazionale di Amleto diretto da Valentina Rosati e prodotto da Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con Compagnia Belteatro, con il patrocinio dell’Accademia D’Arte Drammatica “Silvio d’Amico. I due appuntamenti – presentati nell’ambito delle Feste Medievali di Offagna realizzate dal Comune di Offagna e dalla Pro Loco – sono resi possibili grazie al progetto dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona HABITATEATRO / PROVE PER UNO SPAZIO TEATRALE realizzato con l’AMAT e in collaborazione con Comune di Offagna.

Scrive Valentina Rosati – che dirige la compagnia Belteatro, una dei quattordici gruppi della piattaforma Matilde promossa dalla Regione Marche e dall’AMAT- nelle note di regia: “Anno 2010. sono passati più di quattro secoli dalla nascita di Amleto e questo dramma, forse il più famoso al mondo, resiste al tempo in maniera straordinaria. Ecco un altro Amleto: il Sipario è ormai logoro e lo Spettro deve consegnare nuovamente al Principe di Danimarca il plot di questo dramma antico, in cui il figlio è costretto a interpretare il personaggio dell’eroe per compiere la vendetta del padre. Ma Amleto, costantemente al limite tra quello che è e quello che non è, si rivela un eroe svogliato, incastrato nel suo destino e costretto al confronto con la modernità del “nuovo governo”, del “nuovo teatro” di Re Claudio, il teatro del sembrare e non dell’essere, il teatro degli inganni. Il Principe, intrappolato tra l’antica tragedia e i contingenti conflitti della famiglia, dell’amore, dell’amicizia, della cultura e della politica, affronta la scena fino alla morte. Amleto ama profondamente il teatro e usa il teatro per scoprire la verità dei fatti. Come un pazzo e come un eroe, fino alla morte.”

La traduzione del testo shakespeariano adottata è quella di Cesare Garboli. Gli attori in scena sono Federico Brugnone, Silvia D’Amico, Francesco Ferriera, Davide Iacopini, Luca Marinelli, Gabriele Portoghese, Eugenia Rofi, Barbara Ronchi, Enoch Marrella, Marco Taddei e Stefano Vona. I costumi sono di Marianna Peruzzo, le luci di Mauro Marasà. I posti per assistere allo spettacolo sono limitati, la prenotazione è obbligatoria al n. 334 9622110. Inizio spettacolo ore 21.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2010 alle 18:37 sul giornale del 21 luglio 2010 - 986 letture