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Panathlon Osimo-Coni: preoccupa il crescere della sedentarietà

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Il Panathlon di Osimo ha dedicato la conviviale del 14 luglio alla massima istituzione sportiva sul territorio, il Comitato Provinciale Coni di Ancona, per presentarne finalità, attività e progetti. Il presidente Marco Stracquadanio ha introdotto gli ospiti con un saluto di benvenuto, annunciando inoltre un nuovo ingresso nel club osimano, che raggiunge così i 25 soci

Una serata piacevole, all’insegna di valori condivisi, incentrata su uno scambio di esperienze. Il Panathlon di Osimo ha dedicato la conviviale del 14 luglio alla massima istituzione sportiva sul territorio, il Comitato Provinciale Coni di Ancona, per presentarne finalità, attività e progetti. Il presidente Marco Stracquadanio ha introdotto gli ospiti con un saluto di benvenuto, annunciando inoltre un nuovo ingresso nel club osimano, che raggiunge così i 25 soci: si tratta del presidente della polisportiva Tenax di Castelfidardo, Carlo Castorina, allenatore federale di calcio a 5, istruttore Fit e arbitro Fit, ma anche maratoneta di buon livello. L’illustrazione dell’argomento trainante è stata poi affrontata dal presidente del Coni Fabio Luna, che ha anzitutto ringraziato i presenti mostrando apprezzamento per l’originalità dell’invito – “per la prima volta il Coni è oggetto di una conviviale del Panathlon” -sollecitandone poi l’attenzione e le domande con una serie di input.

I numeri dello sport, l’ordinamento e la legislazione sportiva possono apparire dati asettici, oltre le cui pieghe si rivelano però importanti aspetti sociali ed educativi: dalla “preoccupante” fetta di popolazione “sedentaria” (41%), alle motivazioni (leggermente diverse a seconda del sesso) che inducono alla pratica, dal brusco calo che si registra dopo i 35 anni, alla crescente diffusione di discipline emergenti come la danza sportiva a fronte del calo di tesserati di quelle tradizionali. E ancora, il ruolo determinante del volontariato, l’organizzazione e l’impegno del Coni Ancona nei progetti di educazione motoria e nei servizi di assistenza e sostegno alle federazioni ed alle società che compongono il variegato panorama sportivo. L’asse lungo il quale si muovono le prospettive di sviluppo è inevitabilmente quello economico. Le Marche, in tal senso, presentano un paradosso: settima regione più “medaglista” alle ultime due edizioni dei Giochi Olimpici (dietro colossi come Lombardia, Toscana, Veneto), quart’ultima nella graduatoria degli stanziamenti pubblici: un rapporto da equilibrare per investire sul futuro.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2010 alle 17:01 sul giornale del 17 luglio 2010 - 789 letture