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comunicato stampa

Buccelli (GI): 'Sospetti e richieste di dimissioni, è ora di pulizia'

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Siamo d’accordo sul fatto che chi è incappato in situazioni spiacevoli non deve far parte della cosa pubblica, viene però da sorridere, è come se nessuno del PD avesse mai avuto avvisi di garanzia, e come se tutti quelli che li hanno ricevuti, si fossero dimessi.

Leggiamo in questi giorni la richiesta di dimissioni, da parte di comitati e di rappresentanti del PD a consiglieri comunali (ELETTI DAL POPOLO), a rappresentanti politici dell’opposizione, con tantissima confusione... siamo d’accordo sul fatto che chi è incappato in situazioni spiacevoli non deve far parte della cosa pubblica, viene però da sorridere, è come se nessuno del PD avesse mai avuto avvisi di garanzia, e come se tutti quelli che li hanno ricevuti, si fossero dimessi.

Certo questo vale per il PDL, vale per le Liste Civiche, vale un pò per tutti.

Ma perchè allora i cittadini votano sempre gli stessi, questo dovremmo chiederci…..

Per suscitare qualche commento e per confrontarci tutti assieme sperando di far cosa utile a tutti pubblico questo:

L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato quindi quel politico è un uomo onesto. E no, questo discorso non va perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire, beh, ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest’uomo è mafioso. Però siccome dalle indagini sono emersi altri fatti del genere altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato quindi è un uomo onesto. Il sospetto dovrebbe indurre soprattutto i partiti politici quantomeno a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti anche se non costituenti reati“. Paolo Borsellino, Bassano del Grappa – 26 gennaio 1989.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2010 alle 18:16 sul giornale del 14 luglio 2010 - 2407 letture