utenti online
SEI IN > VIVERE OSIMO > ECONOMIA
comunicato stampa

Allarme Confartigianato: il buco nero dell'edilizia, in 6 mesi chiuse 42 imprese

3' di lettura
754

Dati Confartigianato per il primo semestre 2010. Osimo registra la peggiore performance provinciale. Edilizia buco nero: ogni mese chiudono 7 imprese.

Osimo appende l’elmetto da muratore al chiodo. Ogni mese chiudono 7 imprese del comparto costruzioni. Confartigianato Imprese Ancona rende noti i dati relativi all’andamento delle aziende del mandamento osimano per il primo semestre 2010, da Gennaio a Giugno. Il verdetto è spietato: Osimo registra la peggiore performance a livello provinciale. In sei mesi hanno visto la luce 105 nuove imprese ma 123 sono state le cessazioni per un saldo negativo di -18. Il buco nero è rappresentato dall’edilizia. Da Gennaio a Giugno hanno chiuso 42 imprese e solo 19 sono state le nuove iscrizioni, situazione che si può riassumere in un deficit considerevole e preoccupante di -23. Le perdite sono concentrate nel Comune di Osimo (14 le imprese del comparto che hanno chiuso i battenti) e spalmate anche su Filottrano (9 cessazioni) e Loreto (7 le aziende che hanno dichiarato l’interruzione di attività).

Le Amministrazioni di qualsiasi livello devono capire che in questo momento, sottolinea Paolo Picchio responsabile degli edili di Confartigianato, la priorità sta nel mettere in campo politiche di crescita e sviluppo finalizzate al recupero dell’occupazione e del benessere persi con l’arrivo della crisi; in tale prospettiva il comparto edile rappresenta il settore più strategico dato il suo peso nell’economia globale”. Nonostante il crollo verticale sul fronte edile il comune di Osimo nel complesso recupera e raggiunge a fine semestre un trend positivo grazie al fattore sorpresa del settore metalmeccanico e la sempreverde fioritura di aziende legate all’offerta di alimentari, ristorazione, servizi e cura della persona. Sono 14 infatti le nuove imprese del comparto meccanico, 11 le chiusure con un trend positivo di +3 e questo risultato dimostra la rinnovata vitalità dimostrata in questo semestre dal settore dopo un lungo periodo di buio. Confortanti i dati riferiti al legno: nessuna cessazione di attività e 4 aperture. Non deludono le aspettative le attività tradizionalmente di rifugio in tempo di crisi. In sei mesi hanno aperto nel Comune di Osimo 6 attività collegate al settore dell’alimentazione e della ristorazione e sono 4 le nuove imprese pronte ad offrire servizi di tipo estetico e di cura alla persona.

ï»Puntuale il commento del Responsabile degli edili di Confartigianato Paolo Picchio: “Da tempo che raccomandiamo di mettere i problemi dell’edilizia in cima all’agenda della politica. La diminuzione delle disponibilità economiche degli enti pubblici ha portato una restrizione sui lavori pubblici, il Piano Casa 2 è stato una vera bolla di sapone, aumentano gli adempimenti burocratici per le imprese a fronte di una situazione di forte discontinuità nel lavoro. Ora nuove preoccupazioni vengono destate dalla ritenuta del 10% sui pagamenti dei lavori che beneficiano delle detrazioni fiscali del 36% (ristrutturazioni) e del 55% (risparmio energetico), meccanismo con cui viene praticamente chiesto alle imprese di fare da banca allo Stato, proprio nel bel mezzo di una congiuntura economica difficile.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2010 alle 18:53 sul giornale del 14 luglio 2010 - 754 letture