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Patto di stabilità, timide novità dall'ANCI

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Autonomia impositiva per i Comuni, verifica per lo sblocco di parte dei residui passivi e la modifica del Patto di stabilità, con la rimodulazione dei tagli ai trasferimenti statali. E ancora: trasferimento ai Comuni dell’amministrazione del Catasto e massima autonomia nella gestione delle risorse umane. Sono queste le proposte dell’Anci a fronte della manovra finanziaria, sottoscritte dal governo nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Silvio Berlusconi.
 

Subito l’autonomia impositiva per i Comuni. In autunno una verifica per lo sblocco di parte dei residui passivi e la modifica del Patto di stabilità, con la rimodulazione dei tagli ai trasferimenti statali. E ancora: trasferimento ai Comuni dell’amministrazione del Catasto e massima autonomia nella gestione delle risorse umane. Sono queste le proposte dell’Anci a fronte della manovra finanziaria, sottoscritte dal governo nel corso dell’incontro che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi, alla presenza del premier Silvio Berlusconi. “Nel corso dell’incontro – spiega il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino – abbiamo mantenuto il nostro giudizio complessivo sulla manovra, che a nostro parere avrebbe dovuto essere distribuita in modo diverso, ferme restando la necessità, l’urgenza e l’ammontare complessivo dei saldi”. Allo stesso tempo, però, “prendendo atto dell’impossibilità di modificare questa impostazione – prosegue Chiamparino – abbiamo avanzato alcune proposte che non solo non modificano l’ammontare complessivo della manovra, ma non ne intaccano neanche i principi di distribuzione”. Il risultato è un documento sottoscritto dall’Anci e dal governo, che in sintesi prevede “innanzitutto l’emanazione, entro il 31 luglio prossimo, del decreto attuativo che conferisce autonomia impositiva ai Comune”. Verrà istituito inoltre “un tavolo di verifica che entro ottobre stabilisca la possibilità di sbloccare parte dei residui passivi in capo ai bilanci dei Comuni, un provvedimento grazie al quale l’anno scorso – ricorda Chiamparino – metà delle amministrazioni italiane hanno potuto rispettare il Patto di stabilità”. Lo stesso tavolo “verificherà se ci sono le condizioni economico-finanziarie per rimodulare il Patto di stabilità, assorbendo in questa rimodulazione i tagli ai trasferimenti: questa misura ci consentirebbe – spiega il numero uno dell’Anci – di godere di maggiore flessibilità nella gestione dei bilanci”. Il governo si è impegnato inoltre a “prevedere il trasferimento dell’amministrazione del Catasto ai comuni, che rientra in quell’autonomia impositiva prevista dal federalismo fiscale”. Sempre entro ottobre verrà presa in considerazione anche la proposta dell’Anci di trasferire al 2012 parte dei tagli previsti nel 2011 (si tratterebbe di circa 700 milioni): “Il governo ha accettato la possibilità di valutare questa ipotesi – spiega Chiamparino – perché da un lato resterebbe invariato l’ammontare dei sacrifici richiesti ai Comuni nel biennio, mentre dall’altro i Comuni stessi, con l’entrata in vigore concreta del federalismo, potrebbero avere l’opportunità di recuperare parte della mancate entrate”. L’incontro con il governo ha sancito inoltre la nascita di una Commissione governo-autonomie locali, che si incaricherà di verificare l’ammontare delle spese nell’intero ambito della pubblica amministrazione, e di studiare manovre di alleggerimento e risparmio sui costi complessivi del sistema. fonte ANCI



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2010 alle 18:52 sul giornale del 10 luglio 2010 - 700 letture