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L.U.P.O. : 'I Comitati non dimentichino la forza della lotta sociale'

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Se possiamo permetterci vorremmo anche invitare i comitati e le forze sociali e politiche, giustamente stanche di questo modo di amministrare la cosa pubblica, ad avere maggiore fiducia nella lotta e nella mobilitazione, senza pensare di delegare troppo alle soluzioni di competenza della magistratura.

L’associazione L.U.P.O. condivide ed appoggia la richiesta di dimissioni dei consiglieri comunali e dell’ex sindaco Latini proposta dal comitato “Senza testa senza bitume”, che giovedì 8 luglio ha presentato in un’assemblea pubblica a Passatempo di Osimo. Tuttavia rimaniamo sconcertati dalle motivazioni - o meglio esternazioni - apprese negli scorsi giorni dal pubblico ministero sulla sua richiesta di archiviazione riguardo gli esposti che i comitati ambientalisti hanno depositato in questi anni di devastazioni territoriali ed ambientali promosse dall’amministrazione Latini. Le valutazioni morali, etiche e politiche sulle pratiche dei maneggioni di turno che stanno distruggendo il paesaggio marchigiano, non solo osimano (basti guardare le montagne squartate dalla Quadrilatero o dalle cave, il proliferare di inutili case e capannoni sia verso le aree protette che nei comuni dell’entroterra, al solo scopo di far cassa o riciclare soldi), spettano ai politici ed ai cittadini mentre dai pubblici ministeri ci si aspetterebbe la formulazione degli eventuali reati connessi a pratiche che sono comunque permesse ed incoraggiate da leggi nazionali - come quelle sugli ampliamenti ed i numerosi condoni, oltre al taglio continuo agli enti locali che obbliga i comuni a far cassa favorendo le imprese, in particolare i costuttori, in cambio di strade, scuole, ici... insomma le infrastrutture che lo stato non garantisce più, oltre o qualche mazzetta che fa sempre comodo - . Qui invece assistiamo a reprimende che per quanto ci riguarda troviamo anche giuste ma di competenza ad altri, a noi per esempio che le stesse cose di Gubinelli le diciamo da 11 anni e non adesso che il nostro ex sindaco si occupa dei bilanci della regione ed allo stesso modo dicevamo da anni che palazzo Viglietti veniva ricostruito in modo spropositato, ben prima della candidatura di Latini nell’Api alle regionali. Se si formulano teoremi, se si definiscono comportamenti che inquadrano prassi amministrative scorrette, al limite od oltre la legalità, o si individuano i reati e si chiede il rinvio a giudizio (senza troppa fretta di archiviare rispetto anche ai tempi di eventuali prescrizioni), o si fanno denunce politiche scegliendo i pulpiti adeguati. Anche rispetto agli avvisi a mezzo stampa di proseguimento delle indagini su altri filoni noi pensavamo che la consuetudine fosse quella di inviare avvisi di garanzia, a meno di necessità di segretezza ma allora era opportuno indagare senza darne conto ai giornali, senza far “preoccupare” inutilmente coloro che si presumono indagati; invece qui si dice sostanzialmente “per noi ci sono degli illeciti ma non siamo stati in grado di provarlo, però continuiamo a tenervi d’occhio”. Se possiamo permetterci vorremmo anche invitare i comitati e le forze sociali e politiche, giustamente stanche di questo modo di amministrare la cosa pubblica, ad avere maggiore fiducia nella lotta e nella mobilitazione, senza pensare di delegare troppo alle soluzioni di competenza della magistratura; scelte che continuano a devastare i territori, come quelle che anche oggi continuano a rovinare i terreni agricoli migliori, con pannelli fotovoltaici che dovrebbero stare su tetti e facciate degli edifici, case che continuano a spuntare come funghi, che nessuno acquista con conseguente svalutazione del patrimonio immobiliare esistente e del paesaggio urbano e naturale, meritano una dura opposizione anche quando la legge lo consente. Inoltre un maggior coordinamento tra in cittadini e le associazioni che hanno a cuore l’ambiente consentirebbe di individuare i terreni più opportuni su cui muoversi sul terreno legale, soprattutto per sostenere i consistenti forzi economici che richiedono strumenti forse più adeguati in certi casi, come il TAR.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-07-2010 alle 18:02 sul giornale del 10 luglio 2010 - 901 letture