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I comitati per il territorio chiedono le dimissioni di otto politici

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I comitati chiedono le dimissioni di 8 politici in quanto colpevoli di aver fatto passare nel 2005 l'emendamento che ha dato il via libero alla costruzione del bitumificio in via Cola di Passatempo. E annunciano battaglia: chiederanno al PM Gubinelli di ritirare la richiesta di archiviazione degli esposti promossi all'attenzione della magistratura da parte dei comitati stessi.

Di fronte a una cinquantina di intervenuti nel giardino di via Turati a Passatempo e a diversi esponenti politici tutti dell'opposizione (Paola Andreoni e Argentina Severini del PD, Giuseppe Cavina dell'IDV, Simone Bompadre di Osimo in Comune, Roberto Lampa di PRC) Massimo Marra, rappresentante Comitato Cittadino per la Difesa del Territorio, Fabio Marchetti, rappresentante del comitato Senza Testa Senza Bitume, l'avvocato Fusari, legale dei comitati, hanno relazionato la situazione attuale relativa al bitumificio e in particolar modo sull'esito delle indagini della magistratura sugli esposti presentati dai comitati stessi.

Marra e l'avv. Fusari hanno letto estratti del documento stilato dal PM Gubinelli e dal tecnico della Procura Malaisi e riassunto le loro conclusioni: Il PM Gubinelli ha individuato nell'atteggiamento della passata amministrazione Latini una volontà cementificatrice singolare che rigettando il diffuso atteggiamento "not in my backyard" dà la propria autorizzazione a un impianto inquinante nel proprio territorio.Si chiede se ci siano accordi particolari tra la vecchia amministrazione e il privato Calamante, costruttore dell'impianto, e sponsor della squadra cittadina Robur. Il PM individua possibilità di presenza di reato di abuso di ufficio ravvisabile nell'approvazione dell'emendamento alle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del PRG ( art.4.02bis) per legittimare l'esecuzione di costruzioni in contrasto con il nuovo piano regolatore ( permessi di costruire, ed addirittura piani di lottizzazione e altri strumenti urbanistici attuattivi ) tra i quali il bitumificio di Passatempo. Di fatto con l'approvazione di tale emendamento si eliminava l'unico scoglio che impediva la costruzione del bitumificio, ovvero la sua non conformità alle norme tecniche di attuazione del piano urbanistico.

Circa la richiesta di archiviazione del PM Gubinelli l'avv. Fusari ha spiegato che, dal momento che la possibilità di reato di abuso di ufficio è stata ravvisata dal PM nell'emendamento approvato dal consiglio comunale nel 2005, non si potrebbe aprire in tempo la procedura penale: il reato cadrebbe in prescrizione prima dato che sono passati cinque anni dal suo verificarsi. Per questo -ha continuato la Fusari- i comitati cercheranno di evitare l'archiviazione in quanto ancora il giudice non si sarebbe espresso in merito e proporranno alla magistratura nuovi temi da esaminare: l'inquinamento acustico, la conformità degli scarichi e altri aspetti non ancora esaminati.

Marra ha quindi chiesto pubblicamente le dimissioni dai propri incarichi dei consiglieri che votarono l'emendamento "fuorilegge": Dino Latini Achille Ginnetti Giancarlo Mengoni Giovanni Strologo Mirco Gallina Giuseppe Beccacece Graziano Palazzini Candido Donato e la rimozione del dirigente Ermanno Frontaloni.





Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2010 alle 18:06 sul giornale del 10 luglio 2010 - 3851 letture